Discarica Sorana: si tratta di rifiuti non pericolosi e non inquinanti

Sulla questione dei rifiuti tossici al campo sportivo di Sorana, sui quali nei giorni scorsi il consigliere regionale Donzelli era intervenuto per denunciarne la pericolosità e la possibile contaminazione di sorgenti di acqua, Arpat, l’agenzia regionale per la protezione ambientale, ha smentito.

“La situazione denunciata è ben conosciuta nella sua genesi. Si tratta di una ex discarica industriale che operava negli anni ’70 e ’80. ll Comune di Pescia ha svolto recentemente una ampia ricostruzione di archivio sulla storia della discarica a partire dalle analisi sul rifiuto che vi veniva messo a dimora, commissionate nel 1978 alla Università di Pisa dalla azienda che li produceva, per avere indicazione sui trattamenti appropriati. L’interruzione dell’attività di discarica si colloca intorno al 1985, anche se una parte di rifiuti urbani ingombranti presenti oggi sul terreno sono stati abbandonati in epoca successiva. I rifiuti interrati sono costituiti prevalentemente da fogli di fibra di vetro impregnati di resina e relativi sfridi, destinati alla produzioni di circuiti elettronici”.

In seguito ad un esposto pervenuto ad ARPAT nel mese di maggio 2016 da parte di residenti a valle della zona della discarica, che lamentavano dubbi e paure riguardo la possibile contaminazione delle sorgenti a servizio della popolazione e delle acque utilizzate per l’irrigazione del fagiolo di Sorana, ARPAT ha effettuato diversi accertamenti e alcuni sopralluoghi sul sito della discarica per verificare lo stato ambientale, anche congiuntamente con il personale del Comune di Pescia.
A seguito degli accertamenti svolti è emerso che si tratta di rifiuti non pericolosi, privi di una significativa capacità di cessione degli inquinanti all’acqua ed al terreno. E’ pertanto escluso il rischio di contaminazione ambientale e quindi non sono presenti rischi di contaminazione delle acque sotterranee e nemmeno dei pozzi che da queste attingono.

La verifica delle acque di due sorgenti vicine, possibile bersaglio delle acque di percolazione della discarica, la Sorgente Tignoso e la Sorgente Sorana Bassa, hanno confermato l’assenza di contaminazioni delle acque sotterranee. Dell’esito di queste indagini è stato già dettagliatamente riferito ai cittadini interessati ed alla amministrazione comunale.

La discarica, inserita nel Piano regionale delle bonifiche come sito da bonificare a medio termine, si conferma comunque da bonificare: al termine delle verifiche svolte, ARPAT, nel mese di dicembre 2016, ha proposto al Comune di Pescia di provvedere alla rimozione di tutti i rifiuti presenti nella zona denominata come Sorana ex Campo sportivo. Nei giorni scorsi è giunta dal Comune la comunicazione dell’avvio dei lavori di preparazione dell’area per gli accertamenti preliminari alla progettazione dell’intervento di bonifica.