DISTORSIONE GINOCCHIO. Cosa fare e come recuperare | Greta Mauri di Studio Fisioterapico Giusti

Una torsione improvvisa, una caduta o un trauma durante lo sport possono provocare una distorsione del ginocchio.

Dolore, gonfiore e difficoltà a camminare sono sintomi frequenti. Ma una distorsione non è una diagnosi precisa: possono essere coinvolti legamenti, menischi o altre strutture del ginocchio.

La cosa importante è capire che cosa si è lesionato e quanto è grave la lesione.

COSA PUO’ ESSERE SUCCESSO ►►► Il ginocchio è stabilizzato da quattro legamenti principali:

  • legamento collaterale mediale, nella parte interna;
  • legamento collaterale laterale, nella parte esterna;
  • legamento crociato anteriore (LCA);
  • legamento crociato posteriore (LCP).

Una distorsione può provocare un semplice stiramento oppure una lesione parziale o completa di un legamento.

Non tutte le distorsioni sono quindi uguali e non tutte richiedono lo stesso trattamento.

COME CAPIRE SE E’ QUALCOSA DI SERIO? ►►► Dolore e gonfiore possono comparire in lesioni molto diverse tra loro. Per questo i sintomi da soli non permettono sempre di capire cosa è successo ed è fondamentale la valutazione del professionista.

SERVE SEMPRE UNA RISONANZA? ►►► No. Non è necessario fare automaticamente una risonanza magnetica dopo ogni distorsione.

La valutazione clinica viene prima degli esami strumentali. In caso di trauma acuto, una radiografia può essere indicata quando esiste il sospetto di una frattura; la risonanza magnetica, invece, è particolarmente utile per valutare legamenti, menischi, cartilagine e altre strutture interne del ginocchio.

L’esame migliore dipende quindi da ciò che emerge dalla valutazione.

COSA FARE NEI PRIMI GIORNI? ►►► Nella fase iniziale l’obiettivo è controllare dolore e gonfiore e permettere al ginocchio di recuperare gradualmente il movimento e la funzione.

A seconda della situazione può essere utile:

  • ridurre temporaneamente le attività più dolorose;
  • utilizzare il ghiaccio se dà sollievo;
  • muovere il ginocchio entro limiti confortevoli;
  • utilizzare le stampelle se camminare è difficile o doloroso;
  • utilizzare un tutore SOLO quando indicato da un professionista sanitario;
  • seguire un programma di esercizi adeguato alla propria situazione.

ATTENZIONE AL RIPOSO ASSOLUTO ►►► Dopo un trauma viene spontaneo pensare:

“Devo stare fermo finché il ginocchio non guarisce”. NON necessariamente.

Nella riabilitazione delle lesioni legamentose, movimento e carico vengono generalmente recuperati in modo progressivo, adattandoli alla lesione e alla risposta del ginocchio.

LA FISIOTERAPIA SERVE? ►►► Può essere una parte molto importante del recupero.

Il programma viene adattato alla persona e alla lesione e può comprendere:

  1. Recupero del movimento
    Per tornare a piegare e stendere il ginocchio normalmente.
  2. Recupero della forza
    Per recuperare la capacità della gamba di sostenere il carico.
  3. Controllo ed equilibrio
    Per migliorare la stabilità del ginocchio durante i movimenti.
  4. Progressione del carico
    Per tornare gradualmente a camminare, salire le scale e svolgere le normali attività.
  5. Ritorno allo sport
    Quando necessario, attraverso esercizi progressivamente più simili alle richieste dello sport praticato.

NON esiste un programma identico per tutti.

DEVO ASPETTARE CHE IL DOLORE SPARISCA COMPLETAMENTE? ►►► NON necessariamente.

Durante la riabilitazione può rimanere un certo fastidio. L’importante è che il livello di attività sia compatibile con la risposta del ginocchio.

L’obiettivo non è evitare qualsiasi sensazione, ma aumentare gradualmente ciò che il ginocchio riesce a tollerare.

QUANTO TEMPO CI VUOLE PER GUARIRE ►►► È una delle domande più frequenti.

La risposta è: dipende. La letteratura mostra una notevole variabilità nei protocolli e nei tempi di riabilitazione.

Per questo è spesso più utile valutare che cosa il ginocchio è in grado di fare piuttosto che contare semplicemente i giorni dall’infortunio.

QUANDO POSSO TORNARE ALLO SPORT? ►►► Il ritorno deve essere progressivo.

Non basta che il dolore sia diminuito. Prima di tornare ad attività che richiedono corsa, salti o cambi di direzione è importante aver recuperato adeguatamente vari parametri, tra cui movimento, forza, controllo, stabilità, capacità di eseguire i gesti richiesti dallo sport.

La riabilitazione dovrebbe quindi accompagnare gradualmente il paziente dalle attività più semplici a quelle più impegnative.

COSE DA EVITARE ►►► “Devo stare completamente fermo”. Non necessariamente. Il movimento viene generalmente recuperato in modo progressivo, quando le condizioni lo permettono.

“Se riesco a camminare, non ho nulla di serio”. Non è sempre vero. La capacità di camminare da sola non permette di escludere una lesione legamentosa o meniscale.

“Devo fare subito una risonanza”. Non necessariamente. Prima è importante capire cosa si sospetta attraverso la valutazione clinica.

“Se non mi fa più male posso tornare subito a giocare”. Non sempre. Il dolore è solo uno degli elementi da considerare. Servono anche forza, controllo e capacità funzionale adeguati.

“Il tutore accelera sempre la guarigione”. Non necessariamente. Il tutore può essere utile quando indicato, ma non è indispensabile per tutte le distorsioni.

RIASSUMENDO ►►► Una distorsione del ginocchio non è necessariamente una lesione grave, ma non dovrebbe nemmeno essere sottovalutata.

Il primo passo è capire che cosa si è lesionato.

Successivamente, quando possibile, il recupero avviene in modo progressivo:

🦵 movimento → ⚖️ carico → 💪 forza → 🎯 controllo → 🏃 attività → 🏅 sport

Il percorso e i tempi cambiano da persona a persona.

Il messaggio più importante:

Non esiste una cura uguale per tutte le distorsioni del ginocchio. La riabilitazione deve essere adattata alla lesione e alla capacità del ginocchio di tollerare progressivamente il carico.

Dottoressa Greta Mauri
Fisioterapista di Studio Fisioterapico Giusti

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce la valutazione di un professionista sanitario