All’interno del complesso monumentale del Parco di Pinocchio di Collodi (Pistoia), nel punto più alto dello storico Giardino Garzoni, sorgeva in origine un eremo dove chi, salendo sulla ripida collina ed elevandosi così verso il cielo, poteva raccogliersi in preghiera e in meditazione.
Nel corso del Settecento, mutate la filosofia e la visione della vita, l’edificio fu trasformato in qualcosa di più mondano: i Bagni Musicali erano vere e proprie stanze dedicate al bagno delle dame e dei cavalieri, completate da ambienti dove poter riposare e organizzare piacevoli rinfreschi.
Le attività che gli ospiti della villa svolgevano nei Bagni Musicali erano accompagnate da melodie eseguite da musicisti sistemati su una sorta di piccolo balcone, dal quale però era preclusa la vista sugli ospiti e i loro intrattenimenti.
Dopo un lungo periodo di chiusura e disuso, i Bagni Musicali tornano oggi accessibili al pubblico grazie al percorso di recupero e valorizzazione avviato dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi sotto la guida del presidente Giordano Bruno Guerri: questo straordinario spazio testimone di un’intera epoca viene finalmente restituito alla curiosità e alla meraviglia dei visitatori.
La riapertura rappresenta infatti una nuova tappa del progetto che, a partire dal 2026 –in occasione dei 70 anni del Parco e del bicentenario collodiano– punta a restituire progressivamente ai visitatori gli spazi storici del Parco di Pinocchio e del Giardino Garzoni, rendendoli nuovamente agibili, visitabili e parte integrante dell’esperienza culturale del complesso: un patrimonio fatto di giardini, architetture, arte, memoria e luoghi d’epoca da riscoprire poco alla volta.
L’inaugurazione è in programma sabato 30 maggio, dalle ore 11, in un evento che ospita anche l’apertura della mostra Senza fili – Liberi di sognare di Maria Cristina Bigerna, a cura dell’associazione “La Casa degli Artisti”, ospitata nella Sala del Grillo.
I Bagni Musicali saranno visibili grazie a delle visite guidate dal 30 maggio al 2 giugno: un’occasione speciale per scoprire da vicino uno degli spazi più suggestivi e meno conosciuti del complesso monumentale di Collodi, nel segno di un percorso di riapertura e valorizzazione che continuerà nei prossimi anni con nuovi ambienti e nuove esperienze dedicate al pubblico.










































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