“C’è chi deve verificare e studiare le pratiche, io no, conosco bene tutto quello che è stato fatto in questi anni e sono pronto a continuare e a migliorarlo”.
E’ l’ultimo appello, prima del silenzio elettorale, che Vittoriano Brizzi ha rivolto ai propri elettori.
“Sono sotto gli occhi di tutti le grandi emergenze risolte a partire dall’ex mercato per arrivare allo stadio, dalla riapertura del museo alla messa a norma delle scuole.
Da subito bisogna costringere ad un confronto serio e definitivo la Provincia e la Regione sulla questione di Ponte all’Abate, la chiusura del ponte per minimo un anno sarebbe un disastro economico e sociale per il distretto cartario, per il parco di Pinocchio, per le relazioni fra la valdinievole e la piana lucchese”.
Da subito bisogna costringere ad un confronto serio e definitivo la Provincia e la Regione sulla questione di Ponte all’Abate, la chiusura del ponte per minimo un anno sarebbe un disastro economico e sociale per il distretto cartario, per il parco di Pinocchio, per le relazioni fra la valdinievole e la piana lucchese”.
“Cosi come chiediamo alla Regione non solo promesse ma un impegno preciso e non contrattabile per la riapertura del punto nascita e l’assunzione di medici, anestesisti, infermieri perchè un ospedale funziona se è ricco di personale e di professionalità, altrimenti ne viene decretata una lenta estinzione. E l’ospedale di Pescia è un valore assoluto per noi e l’intera Valdinievole“.
Brizzi ha parole anche per il Mefit, “aspettiamo che il Ministero indichi i finanziamenti consentendo la definitiva messa a norma”, Lorenzini, “abbiamo individuato l’area ex Santoni”, turismo, “daremo vita ad un sistema turistico composto da Pescia città d’arte con le dieci castella della Valleriana e Collodi al fine di costituire un prodotto turistico ricco, completo e unitario”.