I Carabinieri della Stazione di Pescia hanno portato a termine un’articolata indagine, culminata con l’emissione da parte dell’Autorità Giudiziaria di Pistoia di un provvedimento di custodia cautelare in carcere a carico di un trentaduenne di origine brasiliane per i reati di sfruttamento della prostituzione e furto aggravato continuato.
L’indagine ha origine nel mese di aprile 2022, quando alcuni abitanti di un quartiere centrale di Pescia, incuriositi da un insolito andirivieni di uomini a qualsiasi ora del giorno in un appartamento abitato da una giovane coppia, segnalavano gli strani movimenti ai Carabinieri della locale Stazione (nella foto il comandante Francesco Marraccini). I militari accertavano preliminarmente che la ragazza, che abitava in quell’appartamento insieme al compagno, aveva pubblicato alcuni annunci su siti per incontri a pagamento, accompagnatrici ed escort.
I militari verificavano che gli annunci riguardanti la ragazza erano stati in realtà inseriti dall’uomo, che gestiva direttamente le utenze telefoniche – a lui intestate – e le mail di contatto con i siti d’inserzione. Le successive indagini, dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia, proseguivano attraverso l’escussione di decine di clienti ed il sequestro dei telefoni in uso alla coppia, consentendo di accertare il diretto coinvolgimento dell’uomo nell’illecita condotta di sfruttamento della prostituzione. L’uomo, infatti, oltre a gestire gli appuntamenti della compagna, si appropriava dei compensi corrisposti per le prestazioni, sino ad arrivare ad istruire la ragazza sul comportamento da tenere con i clienti per ottenere il maggior beneficio economico.
Nonostante le difficoltà incontrate nell’acquisire informazioni a causa del comprensibile imbarazzo, è stato accertato che l’uomo in più di un’occasione sarebbe riuscito ad impossessarsi del denaro lasciato incustodito dai clienti, mentre usufruivano del bagno.
Conseguentemente, su richiesta della Procura della Repubblica, il GIP del Tribunale di Pistoia emetteva ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del trentaduenne che veniva successivamente arrestato a Firenze dalla Polizia di Stato a seguito di un controllo e tradotto presso la locale casa circondariale.








































