Dal prossimo 1 settembre Oria Mechelli sarà il dirigente scolastico dell’Istituto Sismondi Pacinotti di Pescia. “Sento sin da ora la responsabilità del ruolo che andrò a ricoprire nella mia città”, le prime parole.
“Conosco diversi docenti dell’Istituto Sismondi Pacinotti, tutti dotati di grande professionalità e umanità, per molti la scuola non è soltanto scuola, ma passione, vita”.
Mechelli è stata nominata dirigente ad agosto del 2021 e ha ricoperto il ruolo presso l’Istituto Comprensivo Valperga in provincia di Torino. “Lascio l’istituto che chiamano la “Oxford” del canavese arricchita di una maggiore sensibilità nei confronti delle problematiche legate alle diverse abilità. Nella scuola primaria da me diretta vi era una percentuale di alunni DVA pari al 7% e un livello d’inclusione altissimo”.
Ha insegnato discipline giuridiche ed economiche per più di venti anni all’ITS Marchi Forti che è confinante con l’ISIS Sismondi Pacinotti, si tratta dunque di “un ritorno a casa desiderato”. “Opererò in continuità con la precedente gestione, il professor Nincheri, che ha portato all’istituto Sismondi Pacinotti investimenti per circa 410.000 euro e attuato importanti progetti di lotta alla dispersione scolastica fornendo un aiuto ai ragazzi messi a dura prova dai due anni di pandemia”.
“Credo che la scuola possa andar bene se tutti operano con responsabilità, la scuola la fanno i docenti e il dirigente deve cambiare ruolo e prospettiva a seconda delle situazioni da affrontare. Cercherò di rafforzare il legame con il territorio per tutti i profili professionali presenti confermando le azioni già intraprese ad esempio nei PCTO, ex alternanza scuola lavoro”.
L’Istituto Sismondi Pacinotti ha diversi indirizzi e ciascuno ha una sua specificità: il Liceo Artistico, l’indirizzo moda, l’indirizzo meccanico, quello delle autoriparazioni, l’elettrico ed elettronico, i servizi sociali, il benessere, il turismo e l’accoglienza e il grafico pubblicitario.
“E’ una grande offerta formativa che cercherò di consolidare con il contributo di tutti. C’è bisogno di operatori e tecnici preparati che possano confrontarsi con il mondo del lavoro e anche con quello accademico.
Se volgo lo sguardo indietro vedo che la scuola, nonostante il Covid, ha fatto e realizzato tante cose grazie a persone straordinarie e innamorate del proprio lavoro e dei propri ragazzi, tutti , nessuno escluso, dai collaboratori, ai docenti ai dirigenti e ai direttori dei servizi amministrativi hanno vinto già una sfida e il prossimo anno scolastico ci attende una sfida ancor più impegnativa e stimolante, la sfida della Next Generation EU che porterò avanti affrontando i temi della dispersione, del recupero, del potenziamento consapevole della resilienza che i giovani e tutti noi abbiamo mostrato di possedere in questo periodo”.
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