Smembramento classi. Documento-denuncia di docenti e genitori

Tiene banco in queste ore la notizia che, per effetto dei “tagli all’organico” disposti dall’Usp, l’Ufficio Scolastico Provinciale, il Liceo Lorenzini è costretto a smembrare due attuali classi seconde dell’indirizzo Scientifico e due delle Scienze Umane promosse in terza e farne tre.

I genitori dei giovani studenti coinvolti nell’agghiacciante operazione e i docenti hanno preso carta e penna e redatto un documento-denuncia.

“Viene stravolto il concetto di classe, inteso come gruppo di persone che per due anni hanno lavorato e vissuto insieme, che sono cresciute insieme. Una classe, val la pena ricordarlo, non è un astratto spazio geometrico: lo spazio, sia fisico che umano, non è indifferente al processo educativo; al contrario ne è parte fondante”, è scritto.

Il Liceo Lorenzini garantisce per tradizione classi dai numeri contenuti, anche per gli spazi della struttura, che ricordiamo è un palazzo storico gestito, peraltro, dalla provincia. Proprio la sua struttura e conformazione avrebbero garantito al Lorenzini di proseguire anche quest’anno, più agevolmente rispetto ad altre realtà, quell’opera di formazione che nel tempo gli ha garantito reputazione e prestigio; prestigio che la Scuola non è disposta a perdere”.

“Come sarà possibile garantire il rispetto delle norme sanitarie se anziché procedere a un miglioramento e ampliamento delle strutture esistenti, a nuove assunzioni, all’adeguamento del personale ATA, si punta a una strategia del risparmio sconfessata dalle dichiarazioni d’intenti?”.

Il consiglio di Istituto del Liceo Lorenzini si è rifiutato di deliberare i criteri con cui effettuare lo smembramento e il successivo accorpamento delle classi.

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