In tantissimi per l’ultimo saluto a Carlo Corradini. Chi era

In tantissimi hanno voluto dare ieri l’ultimo saluto a Carlo Corradini, apprezzato medico ortopedico, Priore dell’Arciconfraternita di Misericordia ed ex sindaco di Pescia. Carlo si è spento nella notte tra domenica e lunedì per un improvviso malore. Il feretro giunto nella chiesa di San Francesco era “scortato” da tantissimi volontari della “sua” Misericordia.
Con Corradini se ne va un pezzo di storia pesciatina, “di un’epoca di formidabile passione politica”, come l’ha ricordato l’amico Marino Angeli.
Carlo lascia nello sgomento la moglie Oretta, le figlie Silvia e Moira con Diego e le nipoti Caterina e Rachele, e tantissime persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

CHI ERA CARLO CORRADINI

Carlo Corradini, 80 anni, fu sindaco di Pescia dal 1980 al 1983. Appena 40enne, divenne primo cittadino della città con il sostegno di Democrazia Cristiana (partito di cui fu anche segretario), Partito Socialista Italiano e Partito Socialdemocratico Italiano. Fu poi assessore negli anni ’90 nelle giunte guidate da Galileo Guidi e Renzo Giuntoli.
Da primo cittadino si era adoperato con passione per la crescita della città. Un lavoro che portò a raccogliere i finanziamenti necessari gli interventi per il rilancio del Teatro Pacini e per la ristrutturazione del Palazzo del Podestà e della Pretura.

Laureato in Medicina all’Università di Firenze, specializzatosi poi in chirurgia, ortopedia e fisioterapia, fu medico al Cto di Firenze poi aiuto primario all’ospedale di Pescia.

Nel 1985 fu eletto Priore dell’Arciconfraternita di Misericordia di Pescia e da allora ha guidato la secolare istituzione -la cui fondazione risale al 1506- con passione e dedizione. Appena qualche giorno fa, giovedì per la precisione, ha partecipato alla riunione per la definizione del programma per la prossima apertura del centro analisi al piano terra della sede di piazza Mazzini. Progetto a cui Carlo teneva tantissimo.

IL CORDOGLIO DELLA “POLITICA”

Foto di Stefano Incerpi