A Matteo, Cristiano, Alexia, Maria e Giulia le borse di Paolo Signori

Sono Matteo Grossi, Cristiano Criachi, Alexia Angeli, Maria Cei e Giulia Girolami dell’istituto “Marchi-Forti” di Pescia i vincitori della prima borsa di studio intitolata a Paolo Signori.

Il premio è stato l’occasione per valorizzare il merito, l’impegno e l’eccellenza degli studenti più capaci, educati e creativi, con particolare riferimento ai risultati conseguiti in economia aziendale.

Paolo Signori era uno studente della scuola, scomparso prematuramente dopo una lunga malattia. Il bando è stato reso possibile dalla donazione di 20.000 euro che la madre di Paolo, Francesca Innocenti, ha deciso di mettere a disposizione della scuola per rendere omaggio alla memoria del figlio.

Il curatore del progetto è stato il professor Edoardo Fanucci, docente di Economia aziendale: da membro della commissione, ha seguito tutte le fasi del bando e si è messo a disposizione dell’iniziativa. Gli studenti migliori, infatti, sono stati scelti sulla base di alcuni criteri molto precisi: la media dei voti di almeno 8/10; il voto in economia aziendale e la media finale dei giudizi in tutte le materie. Ma oltre al profitto, è stata premiata la partecipazione ad attività extracurriculari, viaggi, attività sportive, canore, teatrali, organizzate dalla scuola nel corso dei tre anni. Anche l’assenza di provvedimenti disciplinari individuali ha inciso positivamente, così come la motivazione dei ragazzi.

Il premio potrà essere utilizzato per l’acquisto di buoni per i libri di testo, dotazioni tecnologiche e sussidi per la didattica; ma anche contributi destinati a sostenere esperienze formative di apprendimento ed arricchimento di conoscenze ed abilità, compresi i viaggi di studio all’estero.

Le borse di studio sono state consegnate dalla signora Francesca, mamma di Paolo, insieme ai rappresentanti della commissione e ai vecchi compagni di scuola di Paolo, nella importante cerimonia pubblica di consegna dei riconoscimenti che si è svolta nella sede di Pescia. “Continuate a lottare come ha fatto Paolo – ha ricordato la madre – anche nei momenti più difficili non ha mai perso la voglia di vivere: è stato un esempio di serenità e di speranza. Vogliamo premiare ragazzi studiosi e che si impegnano, perché è quello di cui l’Italia ha bisogno per costruire i cittadini di domani”.

A ricordare Paolo Signori con parole molto affettuose è stata Anna Maria Giorgetti, ispiratrice referente del progetto, insegnante di Paolo durante le scuole superiori: “Era un ragazzo sensibile e molto intelligente, siamo rimasti in contato per anni: ogni volta che ci incontravamo mi faceva trovare un mazzo di fior in regalo”.