In calo le nascite. Rischio chiusura?

I dati forniti dall’Ausl Toscana centro riguardo al numero delle nascite all’ospedale Ss Cosma e Damiano nel 2017 sono allarmanti. Con la nascita della piccola Ejsi Tabaku nel tardo pomeriggio di domenica 31 dicembre, per il nosocomio di Pescia si è trattato del parto numero 623. Nel 2011 i parti furono quasi 1100, nel 2012 nacquero invece 1064 bambini, l’anno successivo 925, e nel 2014 i nati furono 874, nel 2015 743 e nel 2016 furono 675.

Insomma, dal 2011 ad oggi le nascite sono quasi dimezzate nonostante l’indiscussa professionalità dei medici e dello staff infermieristico. E rispetto al 2016 il calo è stato di quasi l’8%. Un dato che è in controtendenza con quelli riguardanti gli altri ospedali toscani in capo all’Ausl Toscana centro. Il calo c’è stato ma di un’inerzia, appena lo 0,89%, senza considerare il dato di Pescia, poco più di 70 unità su un totale di quasi 9000 nascite.

Stante questo andamento e salvo smentite, la permanenza del punto nascite a Pescia è a rischio. Per Pescia e il “suo” ospedale sarebbe una tragedia. Sette anni fa vi fu l’accordo tra ministero della Salute e Regioni con l’obiettivo di chiudere i punti nascita in cui vengono al mondo meno di 500 bambini l’anno. “Numeri troppo bassi per assicurare l’esperienza necessaria ai medici, gestire le emergenze, garantire i livelli minimi di sicurezza o, più semplicemente, assicurare una copertura del servizio 24 ore al giorno”, fu detto.