C’era anche il presidente della Toscana Eugenio Giani, con l’assessora Cristina Manetti e il sottosegretario Bernard Dika, al taglio del nastro per la nuova gestione del Parco di Pinocchio e del Giardino Garzoni.
Un profluvio di complimenti e riconoscimenti.
Da “Collodi è l’ombelico del mondo per il sogno, la favola e la lettura d’infanzia come Wall Street lo è per la finanza mondiale, la Sapienza di Roma per la Cultura Classica o la Silicon Valley per l’alta tecnologia e l’innovazione”, del presidente della Fondazione Giordano Bruno Guerri. A “Le avventure di Pinocchio come i Promessi Sposi o la Divina Commedia”, di Eugenio Giani e Pinocchio tra i simboli delle Olimpiadi 2040 se si terranno in Toscana”.
Insomma, tutti contenti. Tante le idee, come tante sono quelle che nel corso degli ultimi i pesciatini, ed i collodesi in particolare, hanno sempre ascoltato. Di buono ci sono le garanzie della Regione Toscana, di Giani in particolare che, tra le altre cose, ha detto: “La Toscana è in prima fila per sostenere questo immenso patrimoniao culturale che è Pinocchio”. Al riguardo della viabilità Giani ha detto “…se c’è da fare la strada, facciamola“.
Bocciato il progetto faraonico di bucare sotto Collodi Castello, con nuove strade e una galleria sul versante est rispetto all’abitato di Collodi. Riprende invece vita la soluzione soft, ovvero quella di un passaggio/ponte sul fiume Pescia da via Pasquinelli, dove verrebbe istituito il doppio senso di circolazione, a via delle Cartiere, realizzato dietro l’ex cartiera Panigada. Luca Silvestrini







































