Sabato 14 febbraio, udienza privata con il Santo Padre Papa Leone XIV per i ragazzi di @misepescia_nextgen.
Oggi viene celebrato un sogno che ha preso forma; il coraggio di un gruppo di giovani, fra i più giovani di Italia, che ha deciso di mettersi in gioco, di sporcarsi le mani per gli altri, di dire “ci siamo”, di vivere controcorrente ed imparare a donarsi a chi ha bisogno.
Nel grande cammino della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, fatto di secoli di storia, di silenzi operosi e di gesti concreti, la misericordia si è fatta pioniera e promotrice di un progetto quasi unico a livello nazionale, credendo davvero in gruppi giovanili strutturati, sostenendo che i ragazzi non sono il futuro… sono il presente, pronti a scommettere sulla loro energia, sulla loro sensibilità, sulla loro voglia di fare la differenza.
Ma chi sono questi ragazzi di Nextgen? Chiunque! Ragazzi dai 12 ai 16 anni che hanno messo giù gli smartphone e si sono rimboccati le maniche scoprendo il valore del servizio, quello vero, silenzioso, che non cerca applausi ma lascia tracce profonde.
Servire non significa rinunciare alla gioia, anzi, significa scoprire una gioia più grande. Tra una lezione ed un incontro, tra un viaggio e un momento condiviso, stanno costruendo amicizie vere, stanno vivendo esperienze incredibili che porteranno dentro per tutta la vita.





































