Dal Comitato contro la chiusura del Punto nascite di Pescia, Lucia Guidi presidente, riceviamo e pubblichiamo.
“Apprendiamo da un articolo di un noto giornale locale che la riapertura del punto nascita dell’ospedale di Pescia è ancora lontana dal verificarsi.
Secondo indiscrezioni raccolte da FONTI DELLA REGIONE, incredibile a dirsi, non sarebbe ancora arrivata risposta dalla commissione ministeriale per autorizzare la deroga alla riapertura e, udite udite, non ci sarebbero nemmeno i medici.
Ma la risposta non doveva pervenire entro sei mesi dalla richiesta? Ma non erano stati banditi e espletati i concorsi per ginecologi e pediatri? Addirittura qualche noto rappresentante politico locale si era spinto a dire che erano state già scorse le graduatorie e assunti i medici. Ma questi nuovi medici dove sono andati a lavorare?
Quello che sgomenta in questa vicenda non sono le mezze verità che fornisce l’Azienda, che abbiamo capito è ben contenta di aver chiuso un reparto che disturbava all’ospedale di Pistoia, quanto l’assenza della politica.
Nonostante i proclami del presidente della Regione, del solerte (quando ha da dare presunte buone notizie che poi mai si avverano) consigliere regionale del Pd e di alcuni sindaci che avevano annunciato la riapertura ad anno nuovo, siamo sempre al punto di partenza. Ripeto, il problema è una classe politica ormai ripiegata su sè stessa e completamente inadatta a rappresentare gli interessi del territorio, che non ha il minimo di autorevolezza nei confronti dei “generali”dell’Asl Toscana Centro, che proprio loro contribuiscono a nominare e far proliferare.
Da ora in avanti, con chi ci starà, comincerà una dura battaglia di denuncia per smascherare le contraddizioni di questa dirigenza Aziendale e le bugie dei politici che continuano a prendere in giro il territorio. In tutto questo, i sindaci della Valdinievole non si capisce che ruolo abbiano.
Come al solito non contano niente, continuate pure a votarli“.






































