Il Comitato “Nuova sede Lorenzini”, composto da docenti dell’istituto e cittadini, che da oltre un anno, già prima del presentarsi dei problemi di agibilità della sede centrale, si stava adoperando perché l’istituto fosse dotato di una nuova, unica e moderna sede, chiede di smentire l’articolo apparso su il Cittadino lo scorso 6 luglio.
Nell’articolo, che evidentemente ha generato molta apprensione tra studenti, docenti e genitori, il presidente della Provincia Luca Marmo, affermava: “Difficile pensare che si possa arrivare puntuali all’avvio dell’anno scolastico”, dando così credito alle voci secondi cui per molti studenti l’anno scolastico possa cominciare con didattica a distanza.
“La cosiddetta DAD non è assolutamente consentita dalla normativa vigente, se non in relazione alle direttive governative inerenti al Covid, come per altro è stato ribadito anche durante l’incontro che si è tenuto nei locali dell’istituto lo scorso 17 giugno, alla presenza del presidente della provincia Marmo. Inoltre, molto probabilmente, i ritardi nell’acquisto dei moduli prefabbricati sono dovuti al fatto che la Provincia sta chiedendo la fornitura di moduli di ultima generazione, di altissima qualità, auspicando che essi siano pronti quanto prima all’inizio del prossimo anno scolastico”.