Il Pd se le dice e se le risponde. Non c’è Paolo Biagini

Coltelli affilati all’interno del Partito Democratico pesciatino. Nei giorni scorsi alcuni “esponenti di spicco” del partito avevano definito “Antonio Abenante e Oreste Giurlani, tra i peggiori sindaci della storia di Pescia”, accusando poi il consigliere regionale Marco Niccolai, di aver “costruito la sua fortuna e carriera politica sulle disgrazie della città”. Tra i sette esponenti non c’è, com’era stato erroneamente indicato in precedenza, Paolo Biagini.

La replica di Niccolai non si è fatta attendere. Il consigliere regionale non nega di aver sempre sostenuto la sua contrarietà a Business Park e Variante di Collodi ed anzi rivendita le sue scelte su progetti che sarebbero devastanti per il territorio.

Per tutta risposta gli “esponenti di spicco” che nel frattempo sono rimasti in tre, Paolo Marmai, Paolo Angeli e Silvano Sarrini, rimproverano a Niccolai “il quale si è ben guardato dal risponderci, le responsabilità politica di avere scelto e voluto, lui per primo, la candidatura di Oreste Giurlani, ben sapendo, in qualità di dirigente politico (allora segretario provinciale del Pd), quali fossero le problematiche di Uncem sulle quali si vociferava in determinati ambienti da anni”.