“Bilancio in salute? Ma se rimanda i pagamenti alla Società della Salute…”

Sulla recente approvazione del bilancio consuntivo 2018 che ha accertato un avanzo di competenza di un milione di euro è intervenuta il segretario e consigliere del Partito Democratico Elisa Romoli. “Se il bilancio del Comune di Pescia è così in salute, come mai l’amministrazione è costretta a chiedere continui rinvii del pagamento delle quote dovute alla Società della Salute?”, si domanda.

“Scopriamo, dalle parole del Sindaco e della maggioranza che lo sostiene, che il bilancio del Comune di Pescia gode di ottima salute, presenta un avanzo di un milione di euro, che crescono gli investimenti e che in sei mesi sono stati praticamente risolti tutti i problemi economico finanziari del nostro ente. Si dimenticano di dire però che l’ente è tuttora fortemente indebitato, che i crediti non riscossi sono molto alti, che gli investimenti sono finanziati da mutui, che creano ancora più indebitamento che andrà, nei prossimi anni, peggiorando. Abbiamo ricordato in Consiglio che questo rendiconto si basa sul bilancio preventivo molto prudente ereditato dal Commissario Prefettizio e che la quadra è stata trovata grazie a questo. Ma se la situazione è così rosea come viene detto da questa amministrazione alla cittadinanza ci chiediamo come mai non sono riusciti a pagare per intero le quote del contributo che il Comune deve alla Società della Salute? Perché è stato necessario chiedere il rinvio del pagamento di 150.000,00 euro che dovevano essere pagate nel 2018? Un ente in salute, con un addirittura milione di avanzo, non può avere problemi a far fronte al pagamento di 150.000,00, che ricordiamo, servono per servizi sociali e di assistenza ai nostri concittadini. Troviamo molto preoccupante che, per far quadrare il bilancio comunale, si debba ricorrere al taglio dei contributi alle associazioni, come è avvenuto per le associazioni montane che si sono viste azzerare i contributi, e scegliere di non versare parte delle quote della Società della Salute per due anni di seguito, mettendo a rischio i servizi socio-sanitari svolti sul nostro territorio. A questa domanda, formulata in Consiglio Comunale durante la discussione del rendiconto non è stata, ovviamente, data alcuna risposta”.