Per far conoscere un evento al maggior numero di persone possibili ci sono diversi strumenti, il web è uno di questi soprattutto se si vuol allargare i confini locali, coinvolgere persone nuove che poi rappresentano possibili futuri frequentatori della città e acquirenti.
In questo senso, sul Palio degli arcieri ci sono luci e ombre. Se da una parte le pagine dei social, in particolare Facebook, dei quattro Rioni sono ben curate e seguitissime, lo stesso non si può dire per la Lega dei Rioni, che del Palio ne è l’organizzatore.
Nella classifica, del tutto particolare, dei Rioni con più “Mi piace” vince la Ferraia, con quasi 1600 fans. Seguita da Santa Maria, San Michele e San Francesco, tutti intorno ai 1000.
Quanto invece al sito internet www.paliocittadipescia.it gestito, a ben vedere, da Lega dei Rioni, c’è da mettersi le mani nei capelli. Dovrebbe costituire il primo strumento per promuovere l’evento fuori dai confini comunali ed invece… . Leggete un po’: l’albo d’oro dei Rioni che si aggiudicano la gara con le frecce è fermo al 2016. Va peggio all’albo d’oro del concorso “La Dama nel Medioevo e nel Rinascimento”. Non si hanno più notizie dal 2015. Nella home page nessuno ha sostituito la locandina con il programma della scorsa edizione, e cliccando sulla voce “programma” viene fuori quello del 2011. Tra le news c’è, questo si, il titolo della 41^ edizione, quella del 2018, ma senza alcun contenuto. Nella foto gallery ci sono fotografie del 2012 e la sezione sponsor è vuota. Il Comune di Pescia se ne “lava le mani”, dichiarando che “non gestice più il sito dal 2015”. E che “tutto il programma del palio è ben descritto sul sito istituzionale del Comune”. Anche la Lega dei Rioni torce il naso e punta il dito contro un “volontario che si era proposto di tenerlo aggiornato e che invece non l’ha fatto”.