Una “Casa Amica” per dare una sistemazione accogliente e gratuita ai parenti delle mamme partorienti e risollevare il numero delle nascite all’ospedale di Pescia. E’ l’idea di Francesco Conforti, candidato a Sindaco del centrodestra. “E’ mia intenzione dare vita al progetto “Casa Amica”, già sviluppato in altre regioni d’Italia, con cui si può dare, alle famiglie interessate a partorire a Pescia, una sistemazione alberghiera o in appartamento in strutture convenzionate con il Comune e possibilmente situate nelle vicinanze dell’ospedale in modo tale da permettere alle partorienti e ai loro familiari di avere un punto di riferimento”. Per Conforti il progetto può estendersi anche ai familiari di altri pazienti, come quelli oncologici-cronici. Conforti ha in mente di riqualificare se necessario alcuni edifici di proprietà comunale. Staremo a vedere, l’idea già sperimentata con successo in altri Comuni d ‘Italia, sembra buona ed efficace.
L’iniziativa di Conforti non è casuale. Nei giorni scorsi il candidato aveva criticato i dati sulle nascite a Pescia nel 2017. “I dati parlano da soli. A Pescia si è passati dai 1.100 nati del 2011 a poco più di 600 del 2017, con una riduzione del 45% quando la media regionale è del 15%”. Per Conforti non può trattarsi dunque di una condizione legata al calo delle nascite generale, “ma causata da condizioni locali di svilimento dell’intero comparto infantile materno di Pescia”. Conforti suggerisce di “riqualificare il reparto pediatrico, anche riaprendone uno, seppur ridotto, con personale medico e paramedico e non a chiamata. L’ostetricia deve poi tornare nella sua sede originale, da dove si è allontanata nel settembre 2015”.




































