Si inaugura sabato 16 dicembre alle ore 16.00 nell’Isola di San Servolo, alla presenza di Andrea Berro, Amministratore Unico di San Servolo s.r.l., Umberto Vattani, Presidente di Venice Interantional University e Pier Francesco Bernacchi, Presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, la mostra dedicata al più celebre burattino di legno.
La mostra sarà visitabile fino al 13 febbraio 2018 con orario 10.00 – 17.30. Per tutto il periodo espositivo saranno poi proposti dei laboratori didattici gratuiti per famiglie e scolaresche. Per info e prenotazioni consultare il sito www.sestantedivenezia.it oppure telefonare al numero 041 2413987.
La mostra si compone in tre sezioni: “Dai legni di Geppetto ai legni di Sigfrido Bartolini“, “Pinocchio around the world” e “Un libro d’artista: Le avventure di Pinocchio di Antonio Nocera“.
La prima sezione espone una selezione di fotografie, schizzi e disegni originali, legni incisi, prove di stampa e stampe in nero o nero e due colori selezionati per questa esposizione veneziana, tratte dal libro speciale: le Avventure di Pinocchio nell’edizione commemorativa del Centenario di Pinocchio (1981-83) illustrata dall’artista pistoiese Sigfrido Bartolini: pittore, incisore e critico d’arte con una particolare predilezione per il raccontare storie in immagini, cioè illustrare. Alcune sue opere grafiche sono esposte al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, al Gabinetto Disegni e Stampe della Biblioteca Vaticana, alla Biblioteca Nazionale di Parigi, al museo “Albertina” di Vienna. Uno dei modi di espressione preferiti da Bartolini è stata la xilografia: creare sulla carta immagini attraverso incisioni su legno. In questa tecnica, un blocchetto di legno viene inciso a mano fino a creare un’immagine “a rovescio”, che poi si copre di inchiostro, nero o colorato, e si imprime sulla carta come fosse un timbro, pressando bene con un torchio da stampa. Una serie di sue xilografie dedicate a Pinocchio sarà esposta a San Servolo.
La seconda sezione consiste in un montaggio grafico di materiale iconografico accompagnato da brevi didascalie esplicative e di commento che documenta la fortuna del personaggio e della storia di Pinocchio nel mondo. La documentazione è disposta per aree geografiche, partendo da quelle più lontane anche culturalmente dall’Italia (Giappone) per avvicinarsi sempre più al luogo di origine dell’opera collodiana: la Toscana. Ci si è basati principalmente sull’iconografia del libro illustrato, ma non mancano oggettistica, realizzazioni artistiche e di intrattenimento (parchi disneyani, monumenti a Pinocchio), pubblicità etc. e immagini sia d’epoca che moderne dei luoghi collodiani.
La terza sezione espositiva tratta del terzo libro d’artista che Antonio Nocera ha realizzato sul testo delle Avventure di Pinocchio. Per Nocera Pinocchio è uno dei temi centrali, a cui ha dedicato varie opere singole e tre libri d’artista. Quella del 2015 che sarà esposto a San Servolo è un’edizione preziosa fatta di carte a mano e stampata al torchio, racchiusa in una valigia da emigrante. L’opera infatti sviluppa il concetto di Pinocchio come “bagaglio” culturale che l’italiano emigrante porta con sé come una delle cose essenziali. A conferma del valore di Pinocchio come fenomeno culturale e dell’opera di Nocera, il libro si avvale di prefazioni illustri: quella di Silvia Costa, Louis Godart, Gianni Letta, Francesca Centurione Scotto Boschieri, Pier Francesco Bernacchi, ed è pubblicato in italiano e in inglese, con i testi integrali ufficiali della Fondazione Collodi.
Prodotto conclusivo del progetto sarà la pubblicazione di un nuovo libro illustrato di favole Pinocchio a San Servolo che verrà presentato al pubblico sabato 10 febbraio 2018 in Isola.







































