Benzina sempre più cara in Toscana. Secondo un’analisi di CNA Nazionale sui dati MIMIT (aggiornata al 17 luglio), dal 27 febbraio il prezzo della verde in regione è aumentato di 28 centesimi al litro.
Un rincaro che posiziona la Toscana al secondo posto in Italia insieme al Piemonte (dietro solo al Friuli-Venezia Giulia a +29,2 cent) e nettamente sopra la media nazionale (+24,3 cent). Va meglio per il gasolio, dove i picchi si registrano al Sud e al Nord-Est.
Il peso dei rincari ricade su famiglie e, soprattutto, sulle imprese: trasporti, cantieri, assistenza e consegne.
I CONTI DELLA CRISI ►►► Per un’attività con consumi medi di 1.000 litri, un rialzo di 40 centesimi significa 400 euro di extra-costi, impossibili da scaricare interamente sui clienti finali.
“Siamo tra le regioni più penalizzate -è la denuncia Luca Tonini, presidente di CNA Toscana. Questo trend piega le piccole aziende che lavorano su strada. Chiediamo controlli più severi e trasparenza sulla filiera per fermare gli aumenti sopra la media”.