IMU: REALI NOVITA’? | Laura Bianchi

Il 16/06 scade la prima rata, ovvero l’acconto, IMU relativo all’anno 2026; il saldo sarà dovuto il 16/12.

L’acconto può essere calcolato con le aliquote comunali stabilite per l’anno precedente, ed è a dicembre che si effettua il conguaglio effettuando il conteggio con le aliquote deliberate dai comuni per l’anno 2026. Quest’anno però c’è un particolare interesse alle delibere comunali anche in fase di conteggio dell’acconto in quanto alcune tipologie di immobili potrebbero avere delle riduzioni rilevanti.

Con decredo MEF del 06/11/2025 sono state introdotte delle modifiche alla disciplina IMU volte a uniformare il sistema di tassazione e ciò attraverso la riduzione delle tipologie di aliquote che i comuni potranno adottare.

Tra le novità anche la possibilità per i Comuni di azzerare o ridurre l’imposta sugli immobili inagibili a seguito di calamità naturale o eventi eccezionali, quali per esempio inagibilità per crollo strutturale dovuto a cedimenti del terreno o difetti costruttivi, a seguito di danneggiamento da incendi, o inagibilità da problemi di staticità o condizioni igienico-sanitarie pericolose, o da danneggiamenti da eventi atmosferici non qualificabili come calamità naturali, .etc

E’ anche prevista la possibilità di riduzione delle aliquote per gli immobili utilizzati soltanto per una parte del’anno(da provarsi ad esempio con le utenze). Viene quindi lasciata una certa flessibilità agli stessi Comuni.

Occorre fare però attenzione che la normativa non è applicabile in via automatica ma richiede apposita delibera comunale con la quale saranno individuate le aliquote e le riduzioni applicabili.

Inoltre lo stato di inagibilità degli immobili dovrà essere attestato da una perizia di un tecnico o da parte degli stessi uffici comunali competenti. E’ sempre il Comune quindi a stabilire le aliquote e le riduzioni. Non resta quindi che attendere la pubblicazione su sito ministeriale delle varie delibere comunali.

Si ricorda che la riduzione del 25% dell’aliquota per gli immobili locati a canone concordato rimane in essere essendo regolata a livello centrale.

Per i quesiti: laura7701@virgilio.it
Laura Bianchi – Dottore Commercialista