I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Firenze, coordinati dalla Procura della Repubblica di Pistoia, all’esito di una meticolosa attività investigativa hanno arrestato in flagranza di reato un dipendente dell’Azienda USL Toscana Centro, in servizio dell’Ospedale di Pescia.
Si tratterebbe, il condizionale è d’obbligo, di un 57enne residente a Uzzano.
Le indagini, partite su una segnalazione della citata Azienda USL, sono state avviate alla fine del mese di marzo ed hanno permesso di documentare, attraverso il monitoraggio dell’indagato, costantemente pedinato dagli operanti, come costui, durante l’orario di lavoro si assentasse arbitrariamente effettuando incombenze personali ed estranee al servizio, come acquisti presso esercizi commerciali, pagamenti presso uffici postali, pasti al ristorante, permanendo inoltre presso la propria abitazione -sita in un comune diverso- per apprezzabili lassi di tempo.
Alle attività di pedinamento classica è stata inoltre affiancata quella di analisi documentale e dei sistemi di lettura targhe presenti sul territorio, che hanno permesso di rilevare come la condotta fosse risalente nel tempo.
I militari del NAS, nei giorni scorsi, hanno seguito per l’intera giornata l’indagato che, dopo aver timbrato l’ingresso in servizio alle 08 e 30 circa, parcheggiava la propria autovettura, intrattenendosi in un bar del centro. In prossimità dell’orario di pranzo il soggetto, sempre risultando formalmente in servizio, si allontanava dalla struttura ospedaliera per consumare il pasto presso un ristorante sito in Buggiano, da dove poi si dirigeva direttamente presso la propria abitazione, permanendosi per circa due ore.
Successivamente il soggetto riprendeva il veicolo e ritornava in ospedale alle 16 circa al solo fine di effettuare la timbratura di fine servizio; in tale frangente i Carabinieri, avendo avuto riscontro che non vi fossero state interruzioni del servizio sebbene il soggetto si fosse allontanando dall’ospedale, ritenuta la gravità della condotta anche in ragione di quanto riscontrato nel corso dei precedenti servizi di osservazione, lo hanno tratto in arresto per truffa in danno dello Stato e falsa attestazione della presenza in servizio. Su indicazione del Pubblico Ministero, il soggetto è stato tradotto in regime di arresti domiciliari presso la propria abitazione e, all’esito dell’udienza di convalida tenutasi il 23.04.26, il GIP di Pistoia ha convalidato l’arresto, applicando la misura cautelare della sospensione dal servizio per 12 mesi.