PIANO INTEGRATO DI SALUTE. Chiusa la prima fase, al via la co-programmazione

Si è chiusa la prima fase del percorso partecipativo per la realizzazione del Piano integrato di salute triennale della Società della Salute della Valdinievole (nell’ambito del nuovo Piano socio sanitario regionale 2024 – 2026). Il prossimo passaggio sarà l’approvazione del Piano da parte dell’assemblea della SdS per poi lasciare spazio alla co programmazione vera e propria. L’evento di ieri è servito per rendere noti i risultati del primo incontro del 5 febbraio scorso, durante il quale quattro diversi tavoli di lavoro avevano dato vita ad un confronto con professionisti dei servizi pubblici nel settore sanitario, sociosanitario e sociale, i Comuni, i portatori d’interesse e il Terzo settore. Risultati analizzati in dettaglio ieri da quattro diversi relatori della Simurg Ricerche, con obiettivi e azioni da intraprendere, divisi per settore: non autosufficienza, domiciliarità e interventi sanitari, salute e benessere delle giovani generazioni, disabilità, salute mentale, abitare sociale e povertà.

L’incontro è stato introdotto dalla Presidente della SdS Simona De Caro, che ha sottolineato l’importanza di questo percorso per individuare i bisogni e le opportunità del territorio e dal Direttore della stessa SdS, Stefano Lomi, che ha spiegato come adesso si metta in moto il processo della co-programmazione, in stretta sinergia con l’Azienda USL Toscana Centro e con gli 11 Comuni del territorio. La parola è passata quindi all’ospite d’onore, il Professor Andrea Salvini, ordinario di sociologia generale presso il Dipartimento di Scienze Politiche all’Università di Pisa, che ha analizzato i risultati dei laboratori. Quella del Professor Salvini, che ha detto di essere di fronte per la prima volta ad un percorso di questo genere, è stata un’ampia e raffinata analisi con al centro il concetto di comunità. Riflessioni le sue che hanno indotto anche alcuni interventi dei partecipanti in uno scambio molto stimolante dal quale sono emerse diverse complessità. “La sfida – ha concluso Lomi – è proprio provare a governare tutte queste complessità”.