Il cantautore Ivan Cattaneo si racconta in una doppia e pregevole pubblicazione editoriale in occasione dei suoi primi 50 anni di carriera.
In questa opera scopriremo molte realtà artistiche che lo distinguono e che gli hanno consentito notorietà e successo in tutto il territorio nazionale e internazionale.
Non è facile sintetizzare la personalità di questo artista per certi aspetti innovativo. Pertanto lo ascoltiamo volentieri nella nostra intervista che segue e ci congratuliamo con lui per questo mezzo secolo di piena attività.
D. Ivan, dei suoi cinquant’anni di carriera, quali episodi vorrebbe consegnare alla storia?
R. «Alla storia no, ma alla mia memoria sì, e che io mi possa ricordare di tutte le cose belle che ho vissuto, quello sì. Quindi, gli episodi certo sono importanti, ce ne sono due o tre basilari. Per esempio, quando ho conosciuto Nanni Ricordi, che è il padre di tutti i cantautori e che mi ha lanciato; quando ho conosciuto Caterina Caselli, con cui poi abbiamo fatto i Duemila60 Italian Graffiati, il revival degli anni sessanta; e poi tante altre storie, quando ancora bambino ho cominciato a dipingere e non ho mai abbandonato la pittura … tutte queste cose».
D. A quali momenti della sua carriera è particolarmente affezionato?
R. «Mah, quelli attuali perché sono sempre una sfida, una forza, una voglia di ricominciare a mettersi in discussione; quindi, questi sono i momenti salienti, la voglia di creare, quella è la benzina che spinge tutto avanti».
D. In questi cinquant’anni cosa ha significato per lei la parola ricominciare?
R. «Ricominciare è proprio la forza che fa muovere tutto, perché anche se ho dei bellissimi ricordi della mia carriera e delle mie cose passate, però quello che mi spinge a vivere ancora per l’arte è proprio avere delle idee nuove e creare sempre qualcosa di nuovo. Per esempio in questi giorni è proprio uscito il mio libro con quattro CD e un DVD ed è stata una cosa veramente importante».
D. Qual è il titolo di questo suo libro?
R. «Sono due libri in uno, quindi si chiama Due.I che sarebbe Due.Ivan, però i libri sono due. Uno è Titanic-Orkestra, che è un vero romanzo, e girando poi il libro, visto che quest’anno si celebrano i 50 anni della mia carriera, il titolo è Un mammifero che canta».
D. Ivan, che tipo di artista si definisce?
R. «Un artista multimediale che usa tutti i vari linguaggi che vanno dalla musica alla poesia, dalla pittura ai video, un po’ tutto».
D. Come interpreta i suoi ultimi cinquant’anni di vita alla luce delle trasformazioni sociali del nostro paese?
R. «Beh è sempre più difficile perché c’è molta confusione. Internet ha creato una giungla, per cui finisce tutto lì dentro; ed è difficile poi, è come cercare un ago in un pagliaio, le cose belle vengono offuscate da quelle più stupide…».
D. Nel 1984 cantava Quando tramonta il sol; nella sua vita cosa non è mai tramontato?
R. «Non è mai tramontata la voglia di creare; quindi tramonterà quando non avrò più intenzioni positive».
D. Cosa suggerisce per conoscere maggiormente l’arte di Ivan Cattaneo?
R. «Comprare questo mio libro che ho citato, dove c’è veramente tutto, gli aforismi, le poesie, la biografia, le fotografie della galleria d’arte, le mie fotografie da quando ero bambino fino ad oggi, il romanzo, la discografia, insomma c’è tutto; è una specie di testamento di Ivan Cattaneo».
D. Nel corso degli anni soprattutto ha lavorato con molti personaggi del mondo della musica e dello spettacolo. Che rapporto ha intrattenuto in queste due realtà?
R. «È stato molto bello poter aiutare e trasmettere agli altri anche le cose e le idee che io avevo. Mi è sempre piaciuto, l’ho sempre fatto e sempre lo farò».
D. Quali delle sue canzoni sente più vicina? Perchè?
R. «Ma senz’altro Polisex, Male bello; perché? Perché sono scritte da me chiaramente, a differenza di quelle revival che mi sono piaciute molto però non appartenevano a me; però, sì certo Bang bang mi è sempre piaciuta molto, Sono bugiardo anche, però sono più legato alle mie perché sono mie creazioni intere».
D. Cosa le piacerebbe sognare stanotte?
R. «Stanotte vorrei sognare di realizzare tutti i miei sogni, di far capire agli altri tutto quello che io faccio, perché la maggior parte della massa mi conosce solo per quello che ha fatto revival, ma, invece, dietro c’è tutto un altro Ivan Cattaneo, c’è un Ivan Cattaneo poeta, Ivan Cattaneo pittore e tutte queste altre cose».



































