Si chiama Elias Tabaku l’ultimo bambino nato all’ospedale di Pescia nel 2021. E’ nato lunedì 27 dicembre poco prima delle 9: pesava 3,472 kg. La mamma risiede a Pescia.
I dati forniti dall’Ausl Toscana centro riguardo al numero delle nascite all’ospedale Ss Cosma e Damiano nel 2021 sono allarmanti. Con la nascita del piccolo Elias, per il nosocomio di Pescia si è trattato del parto numero 459. Nel 2011 i parti furono quasi 1100, nel 2012 nacquero invece 1064 bambini, l’anno successivo 925, e nel 2014 i nati furono 874, nel 2015 743 e nel 2016 furono 675. Nel 2017 i nuovi bambini nati furono 623, nel 2018 605.
Nel 2021 un nuovo nato ogni tre non è italiano.
Insomma, dal 2011 ad oggi le nascite sono più che dimezzate nonostante l’indiscussa professionalità dei medici e dello staff infermieristico. E rispetto al 2020 il calo è stato di oltre il 16%, il peggiore tra i presidi ospedalieri dell’Asl Toscana centro, che in totale registra un calo delle nascite del 5%.
Stante questo andamento e salvo smentite, la permanenza del punto nascite a Pescia è a rischio. Per Pescia e il “suo” ospedale sarebbe una tragedia. Anni fa vi fu l’accordo tra ministero della Salute e Regioni con l’obiettivo di chiudere i punti nascita in cui vengono al mondo meno di 500 bambini l’anno. “Numeri troppo bassi per assicurare l’esperienza necessaria ai medici, gestire le emergenze, garantire i livelli minimi di sicurezza o, più semplicemente, assicurare una copertura del servizio 24 ore al giorno”, fu detto.