Il Rione San Michele ha vinto la quarantunesima edizione del Palio degli arcieri. Gli arcieri del drago verde su sfondo giallo, a sorpresa, con 405 punti, hanno tenuto dietro a loro i tiratori di Ferraia, che di punti ne hanno messi insieme 400, San Francesco, 380, e Santa Maria, fermi a 295 punti.
Gino Landi, Davide Inzaina, Gabriele Ghera, Maria Paola Massari e Francesco Guidi hanno così riportato il Palio nella sede di via San Michele, dove non si vedeva dal 2008.
Si è deciso tutto nella quarta ed ultima volèe, quella in cui, con tre frecce a disposizione, ciascun arciere doveva colpire il bersaglio di 10 cm: se lo centrava con la prima freccia il rione avrebbe guadagnato 60 punti, altrimenti 40 o 20 se lo si colpiva con la seconda o terza freccia.
Prima di quella volèe, al termine della terza dunque, in testa c’era la Ferraia, con 400 punti, seguito da San Francesco che di punti ne aveva 320. Più indietro, e quasi rassegnati, c’erano San Michele 285, e Santa Maria, 235. Al Rione Ferraia sarebbe bastato poco per aggiudicarsi il “cencio”. Ma nessuno tra Privitera, Petrini, Michelotti e D’Ulivo, pur bravi nelle precedenti volèe, ha centrato il centro. Al contrario del rione gialloverde, a segno con Ghera, al primo tentativo, Guidi, al terzo, e Inzaina, al secondo, per un totale di 120 punti, sufficienti per superare la Ferraia e dare il via alla festa.
Il Rione San Michele aveva sfiorato la vittoria nelle edizioni 2015 e 2016, vinte poi da Santa Maria e San Francesco. Lo scorso anno, invece, aveva addirittura guardato tutti dal basso. Quest’anno l’inaspettata vittoria al termine di un Palio entusiasmante come non si ricordava.
Meritano una menzione a parte l’en plein, ovvero quattro centri con altrettante frecce, di Privitera, Ferraia, nella prima volèe, quella di Giacomelli, San Francesco, nella seconda volèe, e i centri al primo colpo nell’ultima volèe di Filippelli, San Francesco, Chiappini, Santa Maria, e, appunto, di Ghera, San Michele.
Quella di quest’anno, al netto di una riflessione comunque necessaria per garantire un futuro ad un evento che nonostante l’età riesce ancora a catturare l’interesse di tantissime centinaia di persone, è stata un’edizione da record, per numero di spettatori e figuranti. Nonostante il rischio di pioggia, almeno nel primo pomeriggio, erano tantissime le persone disposte lungo il percorso. Pienone anche in piazza Mazzini dove per entrare si doveva pagare un ticket di 3 euro.