Un progetto culturale unico che mette in dialogo l’architettura di Hans Kollhoff, la storia urbana di Pescia e le sculture di Libero Andreotti.
Dal 18 settembre 2026 al 31 gennaio 2027
Non una semplice mostra, ma una riflessione profonda sul processo creativo dell’architettura: dal gesto del disegno alla materia, dalla forza di gravità al rapporto intimo con il corpo e con la città.
I PUNTI CHIAVE DEL PERCORSO ►►► 50 anni di disegno: il disegno a mano non come semplice rappresentazione, ma come strumento per pensare l’architettura.
Il tessuto storico della città entra dalle finestre del Palazzo del Podestà, diventando parte stessa dell’esposizione.
IL CONVEGNO INTERNAZIONALE ►►► Sabato 19 settembre 2026 “Da dove veniamo? Gli anni 1968–1988” Una giornata di studi dedicata ai vent’anni decisivi per la formazione della cultura architettonica contemporanea tra Germania e Italia.
CHI E’ HANS KOLLHOFF ►►► Nato a Lobenstein, in Turingia, allora parte della Germania orientale, Hans Kollhoff è stato una figura chiave nella ricostruzione di Berlino dopo la caduta del Muro nel 1989. E’mcittadino onorario di Pescia CLICCA QUI
Il suo contributo più iconico nel contesto post-muro è la Kollhoff-Tower a Potsdamer Platz (foto sotto. Da sinistra a destra: un palazzo progettato da Renzo Piano, la Torre Kollhoff di Hans Kollhoff, la BahnTower di Helmut Jahn).