MOZART INCANTA LAVARONE. Successo a “Note d’Autore”

È una serata di quelle che restano impresse nella memoria collettiva, un momento in cui la musica, l’emozione e la comunità si sono fuse in un abbraccio indimenticabile. Domenica sera, la Chiesa di Santa Maria Assunta a Lavarone è diventata il palcoscenico di un evento straordinario: l’esecuzione del Requiem K. 626 di Wolfgang Amadeus Mozart, inserito nel cartellone della rassegna “Note d’Autore”.

Un successo che è andato oltre ogni aspettativa: non solo la chiesa era gremita in ogni ordine di posto, ma decine di persone hanno seguito l’esecuzione dalle gradinate esterne, sfidando la serata pur di non perdere l’occasione di ascoltare quella che è considerata una delle pagine più sublimi della storia della musica.

A fare gli onori di casa, il sindaco Claudio Stenghele, che ha guidato il pubblico in un percorso di ascolto consapevole. “Avrete notato che quest’anno l’amministrazione ha voluto fortemente coordinare l’offerta della Musica sotto un unico titolo, come un grande abbraccio capace di esaltare i momenti di gioia e dare conforto nelle difficoltà , ha esordito il primo cittadino sottolineando l’impegno costante del Comune di Lavarone nel fare della cultura un pilastro della vita comunitaria. Un investimento, quello dell’amministrazione lavaronese, che si conferma vincente: l’attenzione e la partecipazione del pubblico dimostrano come il territorio sia sempre più affamato di proposte di alta qualità..

Stenghele ha poi introdotto l’esecuzione con una riflessione acuta e priva di retorica, smontando i miti romantici sulla decadenza di Mozart e riportando l’attenzione sulla straordinaria maturità compositiva del genio di Salisburgo. Il pubblico ha potuto così apprezzare la scelta coraggiosa della trascrizione per pianoforte di Carl Czerny, capace di trasformare il capolavoro orchestrale in una esperienza “cameristica” intima e vibrante, con i pianisti Marisa Dalla Vecchia e Roberto Pegoraro a tessere una trama sonora profonda e drammatica.

Il momento di massima intensità è arrivato con la dedica della serata. Il sindaco, di concerto con la direttrice artistica e Maestra Margherita Dallavecchia, ha scelto di dedicare il concerto non a un singolo personaggio, ma a tutte le persone care che ciascuno dei presenti porta nel proprio cuore. Parole che hanno risuonato come una preghiera laica nel silenzio della notte di San Lorenzo: “ogni accordo è un desiderio di luce, un abbraccio che attraversa il buio per raggiungere chi vive per sempre nella nostra memoria”.

Sotto la sapiente bacchetta della Maestra Margherita Dallavecchia, l’esecuzione ha visto protagonisti il soprano Cecilia Rizzetto, l’alto Nina Cuk, il tenore Malaquias Sele e il basso Alberto Spadarotto, con l’ensemble vocale “Il Teatro Armonico”. Voci che hanno dato corpo a una partitura capace di trasformare il dolore umano in bellezza immortale.

Lavarone si conferma, dunque, una perla dell’estate culturale trentina. L’iniziativa “Note d’Autore”, grazie al sostegno convinto del Comune, si è rivelata ancora una volta capace di elevare il dibattito culturale e di regalare al proprio pubblico residente e ospite u’esperienze di altissimo spessore, confermando che, quando la politica sceglie di puntare sulla bellezza e sull’arte, la risposta della comunità è sempre entusiasta e commovente.