Sono Inas Khalil, Diletta Puccinelli, Fatima Scaglioni, Arbri Shermadhi, Lorenzo Guidotti, Cristian Negoi, Lisa Rosi, Gabriele Shehu, Eugenio Cioffi, Alessandro Vamberti dell’istituto “Marchi-Forti” di Pescia i vincitori dell’ottava edizione del premio Borse di Studio Paolo Signori.
Il premio è stato l’occasione per valorizzare il merito, l’impegno e l’eccellenza degli studenti più capaci, educati e creativi, con particolare riferimento ai risultati conseguiti in economia aziendale. Gli studenti sono stati selezionati sulla base di criteri rigorosi legati al profitto scolastico, al comportamento, alla partecipazione e alla motivazione personale.
Paolo Signori era uno studente della scuola, scomparso prematuramente dopo una lunga malattia. Ad ognuno degli undici studenti andranno 500,00 euro. Il bando è stato reso possibile grazie alla mamma di Paolo, Francesca Innocenti, che ha deciso di mettere a disposizione della scuola importanti risorse per rendere omaggio alla memoria del figlio.
LE DICHIARAZIONI ►►►
Anna Paola Migliorini (Dirigente): Premiare il merito incentiva i ragazzi a costruire il proprio futuro con responsabilità.
Monica Gaggiottini (Commissione): La borsa di studio valorizza l’eccellenza scolastica e la crescita personale.
Edoardo Fanucci (Curatore): Un progetto fondamentale che dimostra l’efficacia dell’investire nei giovani.
Francesca Innocenti (Mamma di Paolo) e Anna Maria Giorgetti (Ex docente): Ricordare Paolo attraverso questo premio ispira gli studenti a credere in se stessi e ad impegnarsi per il futuro.
Riccardo Franchi (Sindaco di Pescia): La sinergia tra scuola, famiglie e territorio genera valore e investe nella comunità.
Lisa Amidei (Vicepresidente Provincia di Pistoia): Riconoscere il merito pone le basi per una società più consapevole e preparata.
Un pensiero è stato rivolto anche alla prof.ssa Anna Maria Giorgetti, storica referente del progetto e insegnante di Paolo, assente per motivi di salute, ma che ha voluto comunque far pervenire un messaggio di saluto già condiviso nel corso della cerimonia: “Paolo era un ragazzo speciale e il suo ricordo continua a vivere attraverso questa iniziativa, ispirando ogni anno nuovi studenti”.