La menopausa costituisce un’importante fase di passaggio nella vita di ogni donna, portando con sé cambiamenti significativi che coinvolgono corpo e mente e che rischiano di impattare sulla qualità di vita. In questa fase è utile accompagnare la donna attraverso l’educazione alla salute, agli stili di vita sani, agli screening per le patologie che potrebbe influenzare il suo benessere.
Da cosa è caratterizzata la Sindrome post-menopausale?
A causa dell’aumento della longevità, la popolazione femminile vive almeno 1/3 della propria vita nello stato post-menopausale. Si parla di Sindrome Post menopausale, perchè in questo passaggio si assiste alla rottura di un equilibrio, a causa di numerosi fattori:
– fattori ormonali, per il calo degli estrogeni;
– neurovegetativi, da cui derivano le famose “vampate” di calore;
– osteoarticolari, caratterizzati da dolori articolari diffusi;
– metabolici, in quanto cambia il profilo lipidico e c’è una diversa distribuzione del grasso corporeo, con maggior rischio di aumento ponderale e maggior difficoltà nel perdere peso;
– muscolari, a causa della perdita di tono ed elasticità muscolare;
– invecchiamento cutaneo con perdita del collagene di circa 2%/anno;
– urogenitali, per atrofia dei tessuti.
Tutto ciò può ripercuotersi anche a livello della mente, manifestandosi con modifiche del tono dell’umore, caratterizzate da ansia, insonnia e depressione.
Perché gli estrogeni sono così importanti?
Questi ormoni costituiscono un fattore protettivo fondamentale, pertanto il calo di essi a lungo termine aumenta il rischio di osteoporosi, malattie cardiovascolari e malattie del sistema nervoso centrale.
Quale è il nesso fra gli estrogeni e il pavimento pelvico?
La carenza degli estrogeni a livello dell’apparato uro-genitale porta a riduzione del collagene, assottigliamento epiteliale, riduzione della lubrificazione e modificazione della flora batterica vaginale.
Tutte queste modifiche nel lungo periodo aumentano:
– il rischio di atrofia del tratto urinario, che può manifestarsi con alterazioni nella
frequenza e urgenza minzionale;
– la suscettibilità alle infezioni, perché le mucose si assottigliano e per i cambiamenti nella flora vaginale;
– l’atrofia vaginale, caratterizzata da secchezza e dolore;
– il rischio di prolasso, per la perdita del tono e dell’elasticità dei tessuti.
Per queste ragioni si parla di Sindrome Urogenitale Post-Menopausale, la cui gestione è complessa e richiede la collaborazione di più figure professionali. Lo stile di vita può fare davvero la differenza, mediante un’adeguata idratazione, un’adeguata igiene, la regolare attività fisica e il controllo di abitudini come il fumo, l’alcol e il caffè.
Per tutte queste ragioni la figura del fisioterapista specializzato in riabilitazione del pavimento pelvico può essere un valido aiuto per la donna che affronta questa fase di vita. Infatti, già in sede di prima visita possono essere rilevati fattori legati allo stile di vita, capaci di condizionare il benessere femminile e possono quindi essere offerti utili consigli di gestione della vita quotidiana, al fine di mantenere un elevato standard di qualità di vita. Inoltre, possono essere individuate per tempo le situazioni in cui può essere utile l’intervento medico, senza ricorrere al “fai da te”.
La riabilitazione del pavimento pelvico può esser di aiuto anche per istruire la paziente su alcuni semplici movimenti che possono ottimizzare la funzionalità del perineo, rendendolo un valido alleato nella prevenzione e nella gestione della sindrome post menopausale.
D.ssa Greta Mauri, Fisioterapista
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