Una drammatica fatalità, forse, ma non si esclude nemmeno il gesto volontario di chi “voleva farla finita“.
Sono le ipotesi su cui stanno indagando gli inquirenti.
Nelle ore immediatamente successive all’esplosione è emerso che l’abitazione non era più collegata da tempo al serbatoio esterno del gpl ma alimentata da semplici bombole di gas. Una di queste avrebbe provocato la deflagrazione che ha ridotto in macerie la palazzina ad Aramo, poi avvolta dalle fiamme.
I Vigili del Fuoco del nucleo U.S.A.R. (Urban Search and Rescue) di Pisa, non senza difficoltà, avevano rivenuto il corpo senza vita di Ivo Giuliani, 65enne pesciatino.
I FATTI ►►► Una violenta esplosione aveva scosso la tranquillità della frazione di Aramo nella notte tra lunedì e martedì, intorno alle 5. Una palazzina situata in una zona boschiva, poco fuori dal centro abitato, è stata completamente sventrata da una deflagrazione che ha allertato l’intera zona.
L’ALLARME ►►► L’allarme è scattato immediatamente dopo il boato. Sul posto erano confluite diverse squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale, supportate dai sanitari del 118.