VALLERIANA AL BIVIO. “In gioco la nostra sicurezza”. Raccolta firme da inviare al Prefetto

“Non è più tempo di promesse, ma di azioni urgenti”.

Questo è il grido d’allarme lanciato durante l’assemblea dell’associazione Comitato Valleriana, tenutasi presso il circolo di Castelvecchio. Un incontro che ha visto una partecipazione straordinaria: la sala gremita testimonia una tensione sociale che nei borghi della montagna pesciatina ha ormai superato il livello di guardia.

IL RESOCONTO ►►► L’assemblea è servita a fare il punto su quanto fatto finora dal Comitato, ma ciò che è emerso con maggior forza è lo stato d’animo degli abitanti. Tra le Dieci Castella respira un’aria pesante, un misto di rassegnazione e stanchezza. “La gente non ce la fa più, la situazione non è più gestibile”, è stato detto. “Gli abitanti della montagna si sentono cittadini di serie B, abbandonati a problemi che colpiscono il cuore della vita quotidiana: la viabilità e la sicurezza stradale”.

VIABILITA‘ ►►► Le strade della Valeriana non sono solo percorsi panoramici, ma arterie vitali percorse ogni giorno da bus scolastici carichi di bambini, lavoratori e pendolari che si spostano a ogni ora, anche in piena notte. E mezzi di soccorso, per i quali ogni minuto di ritardo dovuto a strade dissestate può essere fatale.

“Si sta andando verso il baratro e non si vede alcun miglioramento”, denunciano dal Comitato. La sicurezza è diventata una scommessa quotidiana contro la sorte.

RACCOLTA FIRME ►►► Il Comitato Valleriana ha annunciato il prossimo passo, una raccolta firme, per trasformare la frustrazione in pressione politica. “Vogliamo mandare un segnale, al Preftto, alla Provincia al Comune, che la comunità è unita e delusa”. “Affrontare questi problemi collegialmente significa la sopravvivenza stessa della nostra comunità”.

La raccolta firme sarà il termometro di una protesta che non intende fermarsi finché non arriveranno risposte concrete per la sicurezza di chi, in questi paesi, ha deciso di continuare a vivere e lavorare.