“Puoi farmi un favore urgente? Ho dovuto fare un’operazione d’emergenza, un’appendicite, e mi servono 1920 euro per coprire le spese. Sono a secco. Posso contare sul tuo aiuto? Ti ripago tutto appena possibile, promesso“.
Questo è il messaggio ricevuto via WhatsApp da centinaia di amici nell’elenco dei contatti del cellulare di un pesciatino il quale, da noi interpellato, ha spiegato che tutti coloro che rispondevano al messaggio, rivelatosi naturalmente una truffa, ricevevano immediatamente un codice Iban per effettuare il versamento.
“In sostanza -ha raccontato- qualcuno ha hackerato il mio cellulare e centinaia di miei contatti hanno ricevuto a mio nome e dal mio numero questo messaggio di richiesta di denaro”.
IL TEST SULL’AMICIZIA ►►► Il tentativo di truffa alla fine è diventato un test sull’amicizia e sulla solidarietà. “Qualcuno è comunque riuscito a contattare me o i miei familiari, hanno chiesto se avessi bisogno di aiuto e mi hanno comunque offerto del denaro. Non 1920 euro, ma 200 o 300 euro”, sorride.