Erasmus Plus. Lorenzini rappresenta l’Italia e contribuisce all’innovazione didattica

Sta volgendo al termine il progetto Erasmus Plus Accelerating The Future Education Online In The Time Of Virus, che ha visto tra i suoi protagonisti l’Istituto Lorenzini di Pescia, sotto il coordinamento della professoressa Cristina Galli e con la partecipazioni dei docenti Sandra Annibali, David Del Carlo, Cinzia Gonfiotti, Elisabetta Maccioni e Silvia Pagni.

Il 22 e il 23 settembre, ad Almeria, in Spagna, si è svolto il penultimo incontro, in cui i docenti coinvolti hanno presentato e discusso i risultati della sperimentazione.

Scopo del progetto, in cui il Lorenzini ha rappresentato l’Italia, è stata l’elaborazione di strategie educative efficaci in una situazione didattica mutata dalla pandemia e dal conseguente lockdown. L’Istituto ha avuto come partner internazionali istituti scolastici di Romania, Estonia, Grecia, Spagna, Olanda, che si sono concentrati sulle metodologie didattiche Agile, che si caratterizza per la fluidità nella progettazione, e Lego Serious Play, un acceleratore dei processi logici, espressivi, decisionali attraverso l’uso dei mattoncini Lego. Quest’ultima soprattutto, nata in ambito aziendale, favorisce nella sua applicazione didattica la Non violent communication, il Team working, la Peer Education, la trasversalità degli apprendimenti, l’Inclusività.

“È stata un’esperienza gratificante, professionalmente e umanamente –ha commentato Cristina Galli–. La nuova metodologia ha consentito di presentare i contenuti curricolari tradizionali in una veste accattivante. Uno strumento come i Lego consente di creare canali di comunicazione alternativi, in grado di favorire le diverse intelligenze dei discenti, in una sorta di democratizzazione dell’educazione. Bisogna insegnare ai ragazzi che non sempre esiste una risposta univoca e che tale risposta va costruita. I Lego possono essere impiegati per costruire domande e risposte usando un codice semantico simbolico o raffigurativo. Lo scopo è far emergere potenzialità normalmente inespresse in un’ottica altamente inclusiva».

Il progetto si concluderà a Oradea, in Romania, il 3 e 4 ottobre. Successivamente, i docenti del Lorenzini che hanno partecipato al progetto condivideranno i risultati ottenuti con gli altri insegnanti del territorio. Non di soli libri vive la scuola: anche di Lego.