Termina il rapporto tra Coach Stefano Dari e la Cestistica Pescia. Arrivato nel Giugno del 2020 il tecnico livornese ha lavorato per due anni al neonato progetto rosso-verde attivandone alcune aree importanti e per lui è giunto il momento di tornare a casa.
Coach come si è trovato in questo biennio ?
E’ stata una esperienza interessante per la quale ringrazio il presidente e il consiglio direttivo della società, ma anche e soprattutto una bellissima storia di amicizia sia nel basket che in città dove ho sviluppato molti nuovi contatti.
Parlando del lavoro svolto che valutazioni può fare?
I risultati sono sotto gli occhi di tutti: incremento del numero di iscritti nonostante la pandemia, crescita dei giocatori sul piano tecnico, fisico e agonistico e per finire le due finali regionali Under 19 e Under 17.
Altri aspetti che le sono piaciuti?
La creazione di uno staff competente e motivato: Gianguido Franchi, Andrea Damiani e Bruno Ialuna più che colleghi sono stati dei fratelli, Chiara Licheri e Ambra Carnemolla due amiche speciali, il dottor Michelotti la ciliegina sulla torta, il miglior medico sociale che abbia mai conosciuto.
Quali sono state le motivazioni che l’hanno portata a lasciare?
Differenze generalizzate di idee con la dirigenza sui progetti e la gestione quotidiana, ma la reputo una cosa più che normale quando si proviene da ambienti diversi e si hanno percorsi di formazione ed esperienze non compatibili. Mi sarei stupito del contrario.
I ricordi più belli che si porterà via di questi anni?
Ne ho messi in valigia tantissimi ma voglio citarne tre. La capacità di ripartire dopo ogni lock-down più forti di prima. Il campionato di Serie D 2020-21 che è stato un capolavoro per il risultato finale e per il clima che si venne a creare con i giocatori. Infine lo straordinario rapporto quotidiano con il super-gruppo Under 15-Under 13 di questa stagione con i quali abbiamo fatto un percorso tecnico ed umano davvero notevole.