I poliziotti del locale Commissariato nel corso di servizi di osservazione notavano un cittadino nigeriano che a bordo di una bicicletta o di un monopattino era solito aggirarsi in zone ove veniva riscontrata la presenza di soggetti conosciuti quali assuntori di sostanze stupefacenti.
In particolare i poliziotti notavano che il nigeriano portava sempre con sé un sacchetto di un noto supermercato seppur non fosse mai stato visto entrare e/o uscire dalla predetta attività commerciale, assumendo tra l’altro un atteggiamento guardingo soprattutto durante il tragitto di ritorno a casa. I poliziotti hanno avuto il forte sospetto che volesse eludere un eventuale mirato controllo di Polizia, cercando di mascherare le reali ragioni dei suoi spostamenti proprio tenendo sempre in mostra il sacchetto della spesa, risultato poi contenere soltanto banane peraltro vecchie ed ammaccate, i poliziotti decidevano nella mattinata di giovedì di fermare il soggetto mentre era in sella alla sua bicicletta.
All’atto della sua identificazione appariva da subito insofferente mostrando evidente nervosismo. Dopo i primi accertamenti di rito, avendo ulteriori conferme sulla fondatezza dei sospetti nutriti riguardo all’attività di spaccio, si procedeva alla perquisizione sul posto dello straniero, attività che consentiva di rinvenire ben nascoste sotta la sella della bici quattro palline di cellophane contenenti eroina, oltre a denaro contante suddiviso in piccoli tagli e due cellulari di cui uno di vecchia generazione solitamente utilizzato dagli spacciatori.
La perquisizione veniva estesa anche all’abitazione, precedentemente localizzata dai poliziotti, malgrado tutte le “accortezze” tenute dal nigeriano il quale addirittura non portava con sè neppure le chiavi dell’abitazione che nascondeva in un vaso. All’interno dei locali veniva trovata altra sostanza stupefacente, in parte pronta per lo spaccio, diverso materiale per il confezionamento, una bilancina di precisione ed una ingente somma di denaro, il tutto ben occultato in vari luoghi della casa.
Considerata la flagranza del reato il cittadino nigeriano identificato per J.M. 26enne, da poco tempo dimorante a Pescia, già gravato da precedenti dello stesso tipo, veniva tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente e condotto su disposizione dell’A.G. presso il Carcere di Prato. Complessivamente venivano sequestrati circa 15 grammi di eroina e la somma di 2830 euro suddivisa in banconote di vario taglio, sicuramente provento dell’attività di spaccio, visto che di fatto non svolge alcuna attività lavorativa. Per quanto riguarda la normativa sugli stranieri, J.M. risulta in regola con le norme sul soggiorno, in quanto in possesso di permesso di soggiorno per richiesta asilo politico, motivo per cui verrà interessata la Commissione Territoriale per il riconoscimento della Protezione Internazionale competente per le valutazioni circa il diniego dell’istanza. L’arresto veniva convalidato dal G.I.P del Tribunale di Pistoia.nella mattinata odierna.