Processo Giurlani. Dibattimento e sentenza rinviate

Si è tenuta nella mattinata di martedì 24 novembre l’udienza, l’ultima, del processo contro Oreste Giurlani. Davanti al Giudice Ettore Nicotra del Tribunale di Firenze costituito in Composizione Collegiale sono sfilati due testimoni della difesa: Maurizio Mancianti, commercialista di Uncem, e Corrado Viva, consulente nominato dalla difesa.

La discussione (e la sentenza a seguire) è stata rinviata al prossimo 15 dicembre alle ore 9,30 per l’impossibilità a partecipare di uno dei legali difensori di Giurlani per motivi personali. Alla richiesta del legale non si è opposto alcuno degli altri avvocati presenti. Il collegio si ritirerà in camera consiglio per la determinazione del dispositivo di sentenza.

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Secondo Andrea Bini, l’avvocato del Partito Democratico di Pescia, parte civile nel processo, “le dichiarazioni dei testimoni non hanno aggiunto né tolto niente ad un quadro accusatorio i cui contorni sono già abbastanza netti e non hanno messo in crisi quanto emerso dalle indagini di Guardia di Finanza e dalle dichiarazioni di Pubblico Ministero e dei testimoni”.

Giurlani è accusato di aver sottratto, dal 2012 al 2016 quando era persidente di Uncem Toscana, 724.331 euro di denaro pubblico. I soldi sarebbero stati prelevati dai conti bancari dell’Uncem di cui aveva disponibilità.

L’altra imputazione è quella di traffico di influenze illecite, in concorso con un imprenditore pratese, per aver ricevuto da quest’ultimo quasi 40mila euro nel 2012 come prezzo della mediazione illecita per accreditare presso alcuni enti pubblici e presso la rete telematica regionale della Toscana, un prodotto informatico creato dall’imprenditore.
“Come ho sempre sostenuto, confermo la mia assoluta fiducia nella giustizia”, ha ribadito Giurlani nelle scorse ore. “Sono sereno perché convinto che alla fine di tutto questo, la mia immagine di amministratore ne uscirà ulteriormente rafforzata, visto che ho sempre fatto solamente gli interessi dei cittadini”, sono le parole di Giurlani.