Il cimitero degli Angeli invaso dalle erbacce. È una vergogna e un abuso all’innocenza

Un’amministrazione comunale deve garantire ai bambini nuovi nati ambienti confortevoli dove crescere, sostenerli almeno nei primi anni di vita nei loro giochi e nella loro formazione.

Identica dignità, l’amministrazione comunale, deve però restituirla anche a chi non c’è più, alle persone care prematuramente scomparse. Soprattutto se si tratta di bambini piccolissimi che il mondo l’hanno visto solo per poche ore. Al contrario, se questo non avviene, l’amministrazione è una cianfrusaglia, un ciarpame.

CONTINUA  A LEGGERE…

È il caso di Pescia, dei cimiteri di Pescia, quello in via Squarciabocconi, in particolare. Da oltre un anno, da quando cioè è avvenuto il primo crollo del tetto del Loggiato est, alla sinistra dell’ingresso, per motivi di sicurezza è transennata l’area dove sono tumulati, tra gli altri, i bambini “mai nati”. Bambini rimasti in vita solo poche ore o giorni, tornati al Cielo tra il dolore dei familiari.

Si tratta di uno spazio di qualche decina di metri quadrati che ora è invaso da erbacce, così tante ed alte da non riuscire a scorgere le tombe che vi risiedono. Uno scempio, un’oltraggio, quasi una profanazione, che non può essere tollerato, nemmeno da chi, in quel piccolo camposanto, non ha parenti o amici. Possibile che non si sia riusciti in questi mesi a coordinare un intervento, in sicurezza, si badi bene, per sistemare l’area?

La memoria, il rispetto, la preghiera sono elementi importanti per una città che si pavoneggia come “civile”, al pari dell’assistenza di persone bisognose o dell’accoglienza di migranti. Dei quali, è la sensazione, non gliene frega nulla a nessuno lo stesso, ma fanno “tendenza” e garantiscono consenso.

In questo senso, la noncuranza delle forze di maggioranza, non stupisce più della negligenza di quelle di opposizione.