Biscioni commemora gli italiani “musi neri”

“L’8 agosto ricorre l’ anniversario di una tragedia che ha colpito centinaia di famiglie di operosi ed onesti lavoratori Italiani che si trasferitono in Belgio in cerca di pane e lavoro. Li chiamavano “musi neri” poiché lavoravano nella miniera di carbone.a Marcinelle Se non erro vi era stato un accordo tra i governi Belga ed Italiano”, ovvero “mano d’opera italiana in cambio di carbone belga”.

Erano famiglie che partivano alla seria ricerca di lavoro e di una vita migliore. Sapevano cosa li aspettava,  avevano un regolare contratto senza trasporto tramite navi Ong.

Avendo frequentato per molti anni l”Alta Valtellina mi ricordo il cartello che aveva esposto un abitante di Bormio all’ ingresso del suo negozio di biciclette “qui gli Svizzeri non sono graditi”. Nell’ Ospedale che frequentavo mi spiegarono che lui, lavoratore indefesso, aveva subito tali “angherie” da emigrato in tale Nazione che di loro non me voleva più sentire parlare…

La tragedia di Marcinelle è stata ricordata in una significativa opera musicale dei New Trolls, Una Miniera.

Mi pregio insieme all’allora collega di Gruppo Consiliare a Pescia Gianpaolo Pieraccini, di aver indotto la Amministrazione Comunale Giurlani ad introdurre a Pescia il giorno del ricordo per le Foibe (non potevano certo negarcene la esistenza dato ciò che la famiglia di mia moglie aveva sofferto le sommarie esecuzioni dei Comunisti Titini.

Mi auguro che oggi a Pescia da parte del Sindaco Giurlani e nella Provincia di Pistoia da parte di S E   PREFETTO DR.SSA EMILIA ZARRILLI sia stato reso il giusto onore ai nostti connazionali che pur di lavorare in una miniera di carbone Belga accettavano lo pseudonimo di “musi neri”.