Allergie da polline di graminacee e asma. Asl in prima linea

I sintomi dell’allergia da pollini di alberi che solitamente si presentano tra febbraio e fine marzo, quest’anno non si sono fatti ancora sentire a causa della pioggia e del freddo che hanno ritardato l’arrivo della primavera. Ma la sintomatologia classica da polline di erbe, graminacee, parietaria e altre erbe spontanee, è il prossimo ospite sgradito che sta per bussare alle porte. Parola dell’esperto, il medico Franco Vannucci, direttore pneumologia area pistoiese dell’Azienda.

Oltre che di allergie legate all’arrivo della primavera, la dottoressa Michela Grazzini, medico pneumologo dell’Azienda, ha parlato di asma alla cui origine nel 70% dei casi può esserci una base allergica. “Se non diagnosticata o trattata per tempo, questa malattia infiammatoria cronica delle vie aeree può peggiorare. Perché dall’asma non si guarisce ma si può arrivare a una stabilità clinica che può dare assenza di sintomatologia. L’Asl può eseguire una diagnosi di primo livello su tutte le patologie polmonari e i pazienti cronici possono essere seguiti nel loro progetto da personale dedicato.