MASSIMO VEZZANI, un mese dopo l’ultimo saluto. Da Colleviti alle Poste, il ricordo di una comunità

A un mese dalla scomparsa di Massimo Vezzani, che lo scorso luglio aveva compiuto 50 anni, amici e parenti si stringono nel ricordo del figlio, fratello ed amico, persona stimata e conosciuta sul territorio.

Una vita intensa, la sua, raccontata attraverso le sue grandi passioni. La storia sportiva di Massimo inizia da adolescente sui campi da tennis di Colleviti —nell’epoca indimenticabile legata al Cavicchi— per poi proseguire nelle squadre dello Sporting Club e del Tennis Torretta di Montecatini. Nonostante le esperienze nei diversi circoli, Colleviti è sempre rimasto il suo primo grande amore tennistico e la sua base d’affezione.

Accanto allo sport, Massimo aveva coltivato con straordinaria dedizione lo studio delle discipline orientali, praticando con costanza e assiduità Yoga, Taiji e Qi Gong fino a farne un vero e proprio stile di vita.

Sul piano professionale, era un volto noto e apprezzato all’interno di Poste Italiane, dove aveva lavorato dapprima alla Direzione generale di Firenze e, successivamente, presso la filiale di Montecatini.

A distanza di un mese, resta intatto il vuoto lasciato tra i familiari, amici e colleghi, ma anche l’eredità umana di un percorso vissuto all’insegna dell’equilibrio, della gentilezza e della passione.