Il Comune di Pescia ha revocato l’appalto da 1,5 milioni di euro (finanziato in gran parte dal PNRR e per circa 350mila euro con fondi comunali) alla ditta “Cantieri Srl”, incaricata di realizzare un intervento di rigenerazione urbana contro il degrado sociale.
I motivi principali del provvedimento sono:
Gravi ritardi e cantiere fantasma: Nonostante i continui solleciti del Comune e ben quattro deroghe straordinarie ottenute dal Genio Civile per i lavori nel fiume, l’impresa ha dimostrato totale disorganizzazione, non ha mai iniziato le fondazioni del ponte e ha di fatto abbandonato il cantiere dall’ottobre 2025.
Irregolarità nei requisiti: È emerso che la ditta aveva vinto la gara sfruttando i requisiti di un’altra azienda (avvalimento), senza però mai impiegarne uomini o mezzi sul campo, violando il Codice dei Contratti Pubblici.
Cosa succede ora: La Giunta ha approvato la risoluzione del contratto in danno all’impresa e attiverà le procedure legali per chiedere il risarcimento e bloccare la polizza fideiussoria sulla quota di anticipo (circa 203mila euro). La corsa contro il tempo è adesso cruciale: se l’opera non verrà completata entro le scadenze del 2026, il Comune rischia di perdere definitivamente i fondi europei e dover restituire quanto già ricevuto.