“LA VERITA’ FA PAURA…”. Leggio contro chi diffonde fake sui social

Nella bolla social è facile far passare l’opinione di poche persone come se rappresentasse il sentimento prevalente. Così, un giorno sì e l’altro pure, ci troviamo a leggere richieste di dimissioni rivolte all’attuale amministrazione, colpevole (secondo alcuni) di aver sollecitato la Corte dei Conti ad accelerare l’accertamento delle responsabilità sulla situazione del bilancio comunale”.

E’ scritto in una nota di Pescia è di Tutti! il cui coordinatore è Salvatore Leggio.

“Lo comprendiamo bene: l’emergere della verità e delle responsabilità fa paura a qualcuno, e quindi bisogna fermare chi ha la “colpa” di raccontare ai cittadini come stanno realmente le cose.

Vediamo allora chi, secondo noi, dovrebbe davvero dimettersi da ogni incarico amministrativo o politico.

Prima di tutto, chi è stato condannato in via definitiva dalla Corte dei Conti, tra il 2021 e il 2022, a restituire 1,4 milioni di euro e oggi siede ancora in Consiglio comunale, seppur sospeso. In questi quattro anni quanto di quella somma è stato restituito? Siamo curiosi di saperlo, tenuto conto che si tratta di soldi pubblici”. Il riferimento è naturalmente a Oreste Giurlani.

“Dovrebbero poi dimettersi coloro che, nei partiti del centrodestra, hanno sostenuto al ballottaggio il progetto politico di questo personaggio. La sentenza della Corte dei Conti era definitiva: stringere accordi con chi deve restituire 1,4 milioni ai contribuenti significa legittimare determinati comportamenti.

Dovrebbe inoltre dimettersi chi continua a proporre l’acquisizione di aree e immobili da parte del Comune quando, viste le condizioni di mercato e la situazione del bilancio, è già difficile valorizzare l’ingente patrimonio esistente. Significa perseverare in una gestione sconsiderata che, nel corso dei decenni, ha contribuito a produrre questo disastro.

Dovrebbero infine lasciare ogni incarico pubblico tutti coloro che hanno avuto grandi responsabilità amministrative negli ultimi decenni: nella migliore delle ipotesi non si sono accorti che il Comune stava andando verso il dissesto e, proprio per questo, si dimostrano del tutto inadeguati a gestire un ente pubblico.

Si dimettano dunque i condannati, chi ha contribuito a provocare questo disastro e chi, nonostante sentenze definitive della Corte dei Conti, ne ha sostenuto politicamente i responsabili”.

La nota prosegue: “Noi di “Pescia è di tutti” abbiamo portato avanti questa battaglia quasi da soli per anni e ci siamo candidati proprio per rompere il sistema dei “pochi”, un sistema di cui a pagare il prezzo sono sempre i cittadini.

Non interverremo oltre in questa bolla social costruita ad arte dai soliti noti. Ciò che ci dà la forza di andare avanti è la richiesta di molti cittadini di Pescia che ci chiedono, di fare chiarezza e di riportare trasparenza: proprio quella trasparenza che qualcuno teme“.