CPR IN TOSCANA. Giani dice NO. Il caso di Pescia nel 2023 e nel 2025

Cominciano col dire cosa sono i CPR.

►►► I Cpr, Centro Permanenza Rimpatri, sono strutture di detenzione amministrativa ove vengono reclusi i cittadini non comunitari sprovvisti di un regolare documento di soggiorno oppure già destinatari di un provvedimento di espulsione.

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, esprime una posizione di netta contrarietà all’ipotesi di realizzare un Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) a Pallerone, nel comune di Aulla, in Lunigiana, dopo aver ricevuto una comunicazione in merito dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

“Pensare di collocare in questo contesto una struttura come un Cpr rappresenta, a mio avviso, un vero e proprio oltraggio a un territorio che va tutelato e valorizzato, non gravato da scelte che rischiano di comprometterne l’equilibrio”, ha detto Giani.

IL CASO DI PESCIA ►►► Nel 2023 e nel 2025 alcuni quotidiani, tra cui La Repubblica, scrissero della possibile realizzazione di un CPR a Pescia presso l’ex carcere di Veneri. “Questi centri sono inadeguati infrastrutturalmente e rischiano di trasformarsi in delle vere e proprie bombe sociali poiché non offrono garanzie sul rispetto e sulla dignità delle persone ospitate con gravi ripercussioni anche sociali nei comuni che ospitano questi centri -ebbe a dire contrariato il sindaco Franchi-. Come Amministrazione Comunale non faremo sconti e ci opporremo con tutte le nostre forze”.