DIOCESI DI PESCIA. Ore decisive per la nomina del nuovo Vescovo

L’attesa nelle comunità cristiane di Pescia e Pistoia si fa sempre più serrata. Dopo l’intensa attività di nomina che ha caratterizzato i primi mesi del pontificato di Papa Leone XIV, l’attenzione si sposta ora sulla Toscana, dove il destino delle due diocesi sembra essere giunto a un bivio definitivo.

Lo scorso 20 ottobre Monsignor Fausto Tardelli aveva rinunciato alla guida pastorale delle Diocesi. Una decisione arrivata con qualche mese di anticipo rispetto alla scadenza naturale del 5 gennaio 2026, data del suo 75esimo compleanno. Le motivazioni, espresse con franchezza dal presule, risiedono nella fatica di gestire un carico pastorale diventato gravoso, accentuato dalla formula dell’unione in persona episcopi che lo ha visto impegnato su due fronti amministrativi e spirituali distinti.

DUE LE IPOTESI ►►► Il Santo Padre si trova ora davanti a una scelta che segnerà il futuro del territorio per i prossimi decenni. Due sono le ipotesi principali al vaglio: potrebbe decidere di continuare con la formula dell’unione “in persona episcopi”, con la Diocesi di Pistoia o con altra vicina. O, al contrario, che le due diocesi potrebbero tornare ad essere separate tra loro, nominando un nuovo Vescovo in ciascuna.