TARI, CONFCOMMERCIO: “Evitare aumenti della tariffa”

“Riteniamo assolutamente indispensabile che la tariffa rifiuti in Valdinievole non subisca incrementi nel 2026. Le imprese sono già sottoposte a una pressione economica crescente e non è possibile continuare a erodere il motore produttivo del territorio”. È quanto afferma Confcommercio, esprimendo forte preoccupazione rispetto all’ipotesi di un aumento della Tari.

Le aziende che rappresentiamo –sottolinea l’Associazione– sono quelle che, attraverso il lavoro quotidiano, garantiscono occupazione, crescita economica e benessere diffuso. Appesantirle ulteriormente con aumenti tariffari, in un contesto già segnato da costi fissi in costante crescita e da una tassazione complessiva particolarmente onerosa, rischia di compromettere lo sviluppo stesso della Valdinievole”.

La Tari, evidenzia Confcommercio, rappresenta una voce strutturale dei bilanci aziendali, rilevante e non comprimibile, che negli anni ha registrato un incremento costante. “Si tratta di un costo determinato da scelte esterne alle imprese, che incide direttamente sulla loro capacità di programmare e investire. In questo modo –avverte l’Associazione– diventa difficile mantenere competitività. Le aziende si trovano a fronteggiare costi crescenti a fronte di un servizio che, in mancanza di investimenti appropriati, risulta scarsamente efficiente”.