SCOMPARSA PIERA PINNA. Cosa non torna? I dubbi dei parenti. Chi è Irene Peluso

Piera Pinna nella foto diffusa dai familiari dopo la scomparsa

L’appello delle sorelle e della nipote: “Noi avvisate 48 ore dopo e poi mai informate. Aspettiamo risposte da due mesi, non sappiamo neanche se c’è un’indagine in corso”.

E’ scritto sul quotidiano unionesarda.it.

I FATTI ►►► Piera Pinna (Pietrina all’anagrafe), 69 anni, originaria di Bosa in Sardegna e residente a San Miniato, sembra essere stata inghiottita da quel bosco intorno a Medicina. Da quel 21 settembre in cui si era recata lì per andare a funghi. Con il marito, Remo, 84 anni, che la aspettava nel parcheggio.

I DUBBI DELLE SORELLE E DELLA NIPOTE ►►► Nella storia ci sono alcune incongruenze da chiarire che tingono la vicenda di giallo, scrive il quotidiano sardo.

“Nella denuncia di scomparsa fatta dal figlio (che non era presente quel giorno) si parla della località Madonna del Tamburino, ma l’auto in cui la attendeva il marito Remo era a Pian di Galli. Perché?”.

E poi, “Piera aveva lasciato in auto il telefono per paura di perderlo, ha raccontato il marito. Ma per i familiari sardi è una circostanza strana. Una volta era in un altro bosco col nipotino, a un certo punto pensava di essersi persa. Poi ha ritrovato la strada, ma quel giorno ha avuto molta paura e si è ripromessa di portare sempre il telefono con sé“.

IRENE PELUSO ►►► Del caso si sta ora occupando la criminologa lucchese Irene Peluso.