NUOVO LORENZINI. La Provincia: “Non si perda tempo”

Cominciamo con il dire che tutta Pescia tifa per il Lorenzini. Il Liceo, sorto nel 1961 è un’eccellenza del territorio ed ogni anno sforna studenti diplomati che sapranno esprimersi nel mondo accademico e delle professioni.

Poi, c’è la preoccupazione di Luca Marmo, presidente della Provincia di Pistoia, che solletica il Comune di Pescia a trovare soluzioni per “dare una prospettiva all’istituzione scolastica e garantire agli studenti una formazione pregievole in ambienti sicuri“, anche dopo il giugno 2028 quando scadrà la certificazione di agibilità concessa provvisoriamente per lo svolgimento di attività didattiche nell’attuale sede di via Sismondi.

Ma andiamo con ordine.

PUNTO 1) E’ notizia dei giorni scorsi che la società proprietaria dell’area ex Santoni in via degli Orti, a suo tempo individuata per la realizzazione della nuova scuola, Immobiliare Triveneta Srl, ha promosso ricorso al Tar contro la variante urbanistica approvata dal Comune di Pescia il 31 gennaio scorso.

In sede di approvazione di quella variante, sarebbe stata prevista la cessione gratuita dell’area e la demolizione delle strutture esistenti nonché la bonifica dei terreni ad esclusivo carico del privato. “Così non ci stiamo“, devono avere detto dall’Immobiliare Triveneta.

I tempi per decidere in tal senso sono molto lunghi, fino anche ad un anno e mezzo.

PUNTO 2) La Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia ha stanziato un contributo di 200mila euro per l’avvio e la conclusione, entro gennaio 2026, di uno studio che dovrà, da una parte analizzare in modo più approfondito la solidità statica della struttura e l’eventuale progettualità per la sistemazione degli alunni in classi funzionali. Dall’altra avviare una due diligence per determinare quale tra le due soluzioni, ovvero RISTRUTTURARE LA VECCHIA SCUOLA? o REALIZZARNE UNA NUOVA IN VIA DEGLI ORTI? sia la migliore.

Ci sono alcune questioni da tenere in considerazione, a favore sia dell’una che dell’altra soluzione:

A FAVORE DELLA RISTRUTTURAZIONE DELLA VECCHIA SCUOLA

  • il complesso che ospita l’attuale sede del Lorenzini in via Sismondi ha un valore storico e culturale importante e per la sua posizione rappresenta un elemento iconico del centro città;
  • l’eventuale trasferimento delle aule rischia di causare un progressivo abbandono dell’immobile verso degrado ed incuria, come già sta accadendo all’immobile che per anni ha ospitato gli uffici dell’Asl tra piazza del Grano e piazza XX Settembre;
  • i tempi per “liberare” l’area ex Santoni dopo il ricorso al Tar della proprietà rischiano di essere troppo lunghi.

A FAVORE DELLA REALIZZAZIONE DI UNA NUOVA IN VIA DEGLI ORTI

  • Sarebbe moderna e funzionale, con spazi interni ed esterni anche per attività sportive;
  • Potrebbe essere raggiunta facilmente grazie ad una viabilità più scorrevole in via Fiorentina;
  • Ospiterebbe tutti gli studenti dei diversi indirizzi senza che questi siano dislocati in diversi ambienti com’è adesso.

Staremo a vedere. I tempi sono comunque lunghi, nessuna nuova o rinnovata scuola fino almeno al 2028 o 2029.