DESERTIFICAZIONE BANCARIA. First Cisl: “Persi 9 mila posti”. BCC a difesa del territorio

In occasione del primo incontro dell’Osservatorio regionale sulla desertificazione bancaria il Segretario generale di First Cisl Toscana, Marco Lenzini, ha riacceso i riflettori sulle conseguenze sociali ed economiche del taglio dei servizi bancari.

Nel suo intervento, Lenzini ha richiamato i dati dell’Osservatorio elaborati dalla Fondazione Fiba di First Cisl, evidenziando come la contrazione degli sportelli non penalizzi solo cittadini e imprese, ma colpisca duramente anche i lavoratori del settore. In Toscana, infatti, tra il 2008 e il 2024 gli occupati nel credito sono crollati da 27 mila a 18 mila, con una perdita di 9 mila posti di lavoro.

Il leader regionale di First Cisl ha sottolineato la necessità di incanalare il risparmio delle famiglie verso l’economia reale del territorio e ha chiesto di valutare attentamente le conseguenze di eventuali nuove fusioni.

IL RUOLO DELLE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO ►►► “Le operazioni di aggregazione promosse dalle BCC (come nel caso di Banca di Pescia e Cascina) servono a proteggere l’occupazione e a mantenere vivi i servizi di prossimità. Sul fronte sindacale, FIRST CISL punta a tutelare i lavoratori e a preservare l’artigianalità e la “sartorialità” del servizio bancario”, ha detto Lenzini.

Il futuro delle banche cooperative si fonda sull’imperativo di “innovare conservando”. “L’uso dell’intelligenza artificiale e la modernizzazione non devono azzerare i legami con il territorio né sostituire il fattore umano. La concessione del credito e la consulenza devono rimanere processi guidati da persone capaci di valutare i bisogni reali e i fattori qualitativi dei clienti, salvaguardando il profondo valore sociale della banca”.

All’incontro ha preso parte l’Assessore regionale all’Economia Lorenzo Marras.