Il Comune di Pescia ha votato contro il Piano Economico Finanziario 2026-2029 di ATO Toscana Centro. A motivare la scelta è il Vice Sindaco Luca Tridente, che denuncia una crescita insostenibile dei costi a carico di famiglie e imprese.
AUMENTO DEL 60% IN OTTO ANNI ►►► I numeri evidenziati dall’amministrazione descrivono un’impennata costante della spesa: nel 2022 era di circa 5 milioni di euro, nel 2026 è di 6,6 milioni di euro, nel 2029 sarà di circa 8 milioni di euro.
“Nell’arco di otto anni il costo del servizio aumenterà del 60%”, sottolinea Tridente, evidenziando il rischio concreto di trasformare la Tari in una vera e propria emergenza sociale e di aumentare l’insolvenza.
QUALITA’ NON ALL’ALTEZZA ►►► All’aumento dei costi non corrisponde un miglioramento delle prestazioni. Il Vice Sindaco e l’assessore all’Ambiente Giacomo Ghilardi segnalano criticità quotidiane nella gestione dei rifiuti sul territorio: dai problemi nello svuotamento dei cassonetti allo spazzamento insufficiente, fino alla raccolta inefficiente degli ingombranti.
CAMBIO DI ROTTA ►►► Per Tridente occorre ripensare il modello gestionale, destinando parte dei dividendi e dei ricavi del recupero dei materiali alla riduzione dei costi tariffari.